Di ritorno da Lampedusa pronti per nuove battaglie per la liberta’ di tutte e tutti!

L’associazione Città Migrante, il Laboratorio aq16 e Casa bettola hanno partecipato dal 31 gennaio al 2 febbraio alle giornate, ricche ed intense, del meeting a Lampedusa. Giornate che hanno visto incontrasi sull’isola oltre trecento persone italiane, europee ed euromediterranee, fra cui associazioni, collettivi, docenti e giuristi, insieme per costruire la Carta di Lampedusa. La prima giornata è stato momento di incontro con gli abitanti dell’isola.
Durante la seconda giornata  si è discussa punto per punto la bozza della Carta, iniziata mesi prima attraverso una scrittura collettiva  via web e dopo una discussione duranta molte ore si è arrivati alla stesura definitiva della Carta e alla sua approvazione. La terza giornata si è svolta con un’assemblea conclusiva. Molti gli interventi, i contributi in un’assemblea che non voleva rappresentare una sintesi, ma invece aprire un percorso. Per questo la proposta di ritrovarsi a Bologna alla fine di marzo.  La prima sfida è quella di fare sottoscrivere la Carta da un più ampio numero di persone possibili, che ha l’obbietivo di condividere con altri quello che è lo spirito del percorso della Carta di Lampedusa.

Qui il testo integrale della Carta di Lampedusa
per sottoscrivere la Carta

sul sito del Melting Pot Europa e di Global Project si possono trovare molti articoli, approfondimenti e video delle giornate a Lampedusa

Noi torniamo dall’isola pronti a praticare nei nostri territori la Carta di Lampedusa e a portare avanti battaglie affinchè sia rispettata la libertà di tutte e tutti.Pronti a rendere realizzabile questa utopia!

Ora ci sentiamo più forti! Ringraziamo tutte e tutti quelli che hanno sostenuto il nostro viaggio perchè così come la Carta di Lampedusa è un processo di costruzione collettiva  vogliamo che la nostra esperienza diretta possa diventare patrimonio comune. la strada da fare insieme è tanta, noi ci siamo!

cimitero delle barche

Dal preambolo della Carta:

La Carta di Lampedusa è un patto che unisce tutte le realtà e le persone che la sottoscrivono nell’impegno di affermare, praticare e difendere i principi in essa contenuti, nei modi, nei linguaggi e con le azioni che ogni firmatario/a riterrà opportuno utilizzare e mettere in atto.
La Carta di Lampedusa è il risultato di un processo costituente e di costruzione di un diritto dal basso che si è articolato attraverso l’incontro di molteplici realtà e persone che si sono ritrovate a Lampedusa dal 31 gennaio al 2 febbraio 2014, dopo la morte di più di 600 donne, uomini e bambini nei naufragi del 3 e dell’11 ottobre 2013, ultimi episodi di un Mediterraneo trasformatosi in cimitero marino per le responsabilità delle politiche di governo e di controllo delle migrazioni.
La Carta di Lampedusa non è una proposta di legge o una richiesta agli stati e ai governi.
Da molti anni le politiche di governo e di controllo dei movimenti delle persone, elemento funzionale alle politiche economiche contemporanee, promuovono la disuguaglianza e lo sfruttamento, fenomeni che si sono acuiti nella crisi economica e finanziaria di questi primi anni del nuovo millennio. L’Unione europea, in particolare, anche attraverso le sue scelte nelle politiche migratorie, sta disegnando una geografia politica, territoriale ed esistenziale per noi del tutto inaccettabile, basata su percorsi di esclusione e confinamento della mobilità, attraverso la separazione tra persone che hanno il diritto di muoversi liberamente e altre che per poterlo fare devono attraversare infiniti ostacoli, non ultimo quello del rischio della propria vita. La Carta di Lampedusa afferma come indispensabile una radicale trasformazione dei rapporti sociali, economici, politici, culturali e giuridici – che caratterizzano l’attuale sistema e che sono a fondamento dell’ingiustizia globale subita da milioni di persone – a partire dalla costruzione di un’alternativa fondata sulla libertà e sulle possibilità di vita di tutte e tutti senza preclusione alcuna che si basi sulla nazionalità, cittadinanza e/o luogo di nascita.
La Carta di Lampedusa si fonda sul riconoscimento che tutte e tutti in quanto esseri umani abitiamo la terra come spazio condiviso e che tale appartenenza comune debba essere rispettata. Le differenze devono essere considerate una ricchezza e una fonte di nuove possibilità e mai strumentalizzate per costruire delle barriere.

 

 

CITTA’ MIGRANTE A LAMPEDUSA

Da venerdì 31 gennaio a domenica 2 febbraio associazioni, reti, movimenti e organizzazioni si incontreranno a Lampedusa per la scrittura collettiva e condivisa della Carta di Lampedusa, un processo nato dal basso per contrastare e dare un’alternativa alla militarizzazione dei confini europei.

All’incontro saranno presenti anche 7 attiviste e attivisti dell’Associazione Città Migrante di Reggio Emilia che porteranno il loro contributo e il loro punto di vista nato dall’esperienza maturata in questi anni di lavoro e collaborazione sul territorio reggiano. La pizzata dello scorso mercoledì 22 gennaio a Casa Bettola ha contribuito alle spese del loro viaggio.

A chi volesse rimanere in contatto con l’esperienza di questi tre giorni segnaliamo il Dokuwiki della Carta di Lampedusa dove viene riportato quanto prodotto finora e che sarà il punto di partenza per il lavoro che verrà svolto a Lampedusa; inoltre vi si possono trovare informazioni di logistica e le indicazioni sul crowd-funding per sostenere la Carta di Lampedusa.

Maggiori info su www.meltingpot.org con il programma completo e le trasmissioni in streaming collegate alle giornate, come lo streaming gratuito di Mare Chiuso di Andrea Segre e Stefano Liberti.

Buon viaggio.

articolo tratto dal sito del des Reggio Emilia

 

CITTA’ MIGRANTE PARTECIPA ALLA CARTA DI LAMPEDUSA

Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2014 movimenti ed associazioni, europee e nordafricane, si troveranno a scrivere la carta di Lampedusa, per contrastare le militarizzazione dei confini europei con un altro diritto, scritto dal basso. Un diritto alla vita che metta al primo posto le persone, la loro dignità, i loro desideri e le loro speranze, un diritto che nessuna istituzione oggi riesce a garantire, un diritto da conquistare e difendere, un diritto di tutti e per tutti.

Iniziativa di sostegno alla Carta di Lampedusa
Mercoledì 22 gennaio dalle 19.00
Casa Bettola, (via Martiri della Bettola 6 RE )
Pizzata della Casa Cantoniera – pizza fatta nel forno comune con prodotti biologici da contadini del territorio

Tutto il ricavato andrà a sostenere il viaggio a Lampedusa degli attivisti di Reggio Emilia
Prenotazioni 338/7663416
scarica il volantino

15 gennaio 2014 ore 18 – Assemblea on line per la Carta di Lampedusa: per scegliere da che parte stare.In preparazione dell’incontro sull’isola dal 31 gennaio al 2 febbraio.
Per partecipare all’assemblea on line: visita la pagina del sito del Progetto Meltingpot Europa

LA FESTA DELLE SCUOLE DI ITALIANO DI CITTA’ MIGRANTE

Domenica 22 dicembre si è svolta la festa delle scuole di italiano dell’ass. Città Migrante, la scuola mista che ha sede al Laboratorio aq16 e la scuola per le donne con sede a Casa Bettola.  La giornata è stata occasione di stare insieme e ribadire che l’apprendimento della  lingua italiana deve esere un dititto grarantito a tutte e tutte e non un’ulteriore barriera per l’ottenimento del permesso di soggiorno!

Con queste immagini auguriamo a tutte e tutti buone feste, ringraziamo le alunne e gli alunni delle scuole, le persone che ogni giorno incrociamo attraverso la nostra attività e ci raccontano le loro storie e le loro vite, il Laboratorio aq 16 e Casa Bettola, e tutti quelli che ogni giorno mettono a disposizione il loro tempo, il loro cuore e la loro intelligenza e lottano per costruire una città meticcia dove i diritti siano per tutti, nessuno escluso!

Per un futuro di dignità e diritti!

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6 DICEMBRE- CENA A SOSTEGNO DELLA CAMPAGNA STOP CITTADINANZE NEGATE

Campagna Stop Cittadinanze negate
6 dicembre ore 20
presso biosteria Ghirba , Gabella via Roma 76
cena-buffet 10 euro (bevande escluse)
Jahspora Crew dj set

Il ricavato sosterrà la campagna Stop cittadianze negate.
Per il riconoscimento della cittadinanza come diritto

durante la serata sarà disponibile il monografico
di Pollicino gnus sulle Cittadinanze negate

info e prenotazioni : ghirba.biosteria@gmail.com, 347 4184461
Iniziativa promossa da Ass. Città Migrante, gruppo Emergency Reggio Emilia, Ga3,
Jahspora Crew, Lab aq16

La campagna Stop cittadinanze negate oggi prende forma sostenendo
in concreto un ricorso pilota

STOP CITTADINANZE NEGATE
Campagna per il riconoscimento della cittadinanza come diritto

Come è noto, la concessione della cittadinanza italiana per “naturalizzazione”, ovvero dopo un periodo di residenza legale sul territorio italiano da parte di cittadini stranieri (comunitari e non) non è un diritto, ma una scelta totalmente discrezionale da parte della pubblica amministrazione.
I motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza vengono comunicati tramite ex art. 10 bis L. 241/90 da parte del ministero dell’ Interno, Ufficio Cittadinanza  e, in molti casi, la motivazione del diniego di cittadinanza riguarderebbe la presunta appartenenza, propria o anche solo di un parente,  come il padre per esempio, a  movimenti aventi scopi non compatibili con la sicurezza della Repubblica.
Altri rigetti riguarderebbero motivazioni inerenti azioni non personali ma riconducibili a familiari, come al coniuge per esempio.
Dato di fatto è che tutte queste persone hanno sempre rinnovato il permesso di soggiorno e non sono mai sorte questioni ostative al rilascio, ci si domanda perché allora viene rifiutata loro la cittadinanza?

La campagna Stop cittadinanze negate vuole essere un’azione di informazione e sensibilizzazione sul tema della cittadinanza ma anche un atto concreto per sostenere ricorsi pilota che vogliono essere da apripista per un cambio della giurisprudenza in materia di riconoscimento della cittadinanza italiana.

La campagna Stop cittadinanze negate è promossa dall’ass. Città Migrante, dal gruppo Emergency di Reggio Emilia, dall’ass. GA3 , dal laboratorio aq16 e da Jahspora Crew insieme ai legali Alessandra Scaglioni, Franco Beretti , Mario Di Frenna e Vainer Burani.

 

 

29 NOV- ASSEMBLEA ON LINE PER COSTRUIRE LA CARTA DI LAMPEDUSA

29 novembre 2013 – Assemblea on line per costruire la Carta di Lampedusa
Lampedusa chiama, noi rispondiamo. Una web conference per iniziare a costruire l’incontro dei movimenti euromediterranei sull’isola

L’associazione Città Migrante invita tutte e tutti, cittadini, associazioni, collettivi, sindacati, venerdì 29 novembre alle ore 18.30 a Casa Bettola (via Martiri della Bettola 6 RE) per collegarci insieme all’assemblea on line per iniziare il percorso di costruzione della carta di Lampedusa.
L’assemblea on line sarà aperta dall’associazione culturale Askavusa di Lampedusa.

Ora tocca a noi, noi tutti insieme dar vita ad un grande meeting per costruire una campagna nazionale ed europea per un’Italia senza legge Bossi- Fini, per un’Europa diversa, senza detenzioni, respingimenti, cittadinanze negate e diritti violati.

Leggi l’articolo di lancio della web conference dal sito del Progetto Melting Pot Europa
http://www.meltingpot.org/29-novembre-2013-Assemblea-on-line-per-costruire-la-Carta.html

porta lampedusa

 

A TAVOLA PER IL DIRITTO ALLA CASA -VEN 22 NOVEMBRE

Venerdì 22 novembre ore 20
A tavola per il diritto alla casa
presso Casa Bettola, via Martiri della Bettola, 6
pizza bevanda e dolce 10 euro
a seguire jam session con Andrea Papini e Matteo Fontana
Il contributo della cena andrà a sostegno dei lavori di recupero
della casa occupata in via Gorizia 12
info e prenotazioni:
1

Il 28 aprile 2013 alcuni profughi provenienti dalla Libia, rimasti senza alloggio e costretti a dormire in strada, si sono riappropriati di un diritto fondamentale, quello alla casa, occupando un’abitazione abbandonata e lasciata al degrado da più di ventanni in via Gorizia 12.
Grazie al lavoro collettivo e alla partecipazione di tante e tanti in questi mesi la casa abbandonata sta riprendendo vita restituendo dignità agli abitanti così come al territorio.
I lavori di recupero della casa sono ancora molti e per procedere c’è bisogno del sostegno di ognuno di noi, di chi crede che la casa debba essere un diritto fondamentale garantito a tutte e tutti e che le case non debbano essere lasciate al degrado, all’abbandono e alla speculazione edilizia!

MOSTRA FOTOGRAFICA OCCUPAZIONE PROFUGHI ALLA FESTA DI CASA BETTOLA

Ringraziamo tutte le persone che in qualcunque modo hanno appoggiato e dato il loro contributo all’occupazionne della casa in via Goriza di alcuni profughi dalla Libia . I lavori sono andati avanti e la maggior parte degli arredi sono arrivati.
Domenica 2 giugno dalle ore 15 nel parco delle caprette, in occasione della festa di Casa Bettola “Radici nell’asfalto” ( quattro anni di occupazione della casa cantoniera in Via Martiri della Bettola ), verrà allestita una mostra fotografica a cura di Sara Ceresoli che ripercorre le tappe dell’occupazione della casa. Vi aspettiamo!Questa è la lista del materiale che ancora manca:
1 tavolo
1 rete da letto da una piazza
1 armadio
1 mobiletto per piatti
1 divano
1stufa a legna
tel di riferimento:  3478400532
Casa Bettola, insieme al laboratorio aq 16 è anche la casa di Città Migrante, dove ogni giorno donne e uomini (e a casa Bettola soprattutto i bambini e le bambine) mettendo a disposizione intelligenza,energia,lavoro e gioco, nelle modalità più variegate, fanno in modo che la casa sia sottratta all’abbandono, al degrado, alle logiche del mercato e della speculazione e restituita alla collettività attraverso l’esercizio del diritto che sia di tutte e tutti, dove a non avere cittadinanza sono il razzismo e lo sfruttamento sia dell’uomo che dell’ambiente.

Buon compleanno e lunga vita a Casa Bettola,
che dalle radici possano nascere forti alberi

e che dagli alberi possano sbocciare fiori dai mille colori!

DOMENICA 26 MAGGIO AL FIANCO DEI PROFUGHI DALLA LIBIA- PROSEGUONO I LAVORI ALLA CASA OCCUPATA IN VIA GORIZIA

Domenica 26 maggio dalle ore 14 siete tutti invitati alla giornata di lavori nella casa occupata dai profughi in via Gorizia 12 Reggio Emilia.
Nelle ultime 3 domeniche abbiamo pulito, pitturato e ammobigliato la casa grazie all’aiuto di tutti.

Segue l’aggiornamento della lista delle cose  che ancora servono  per dare sempre piu autonomia e dignità alla casa.

– 3 materassi e reti singole
– 1 armadio
– 2 comodini
– 1 mobile per i piatti
– 2 coperte
– 1 divano
-1 stufa a legna.

Chi ha materiale disponibile può chiamare Michele al cel.3283856035

Vi aspettiamo domenica a fianco dei rifugiati dalla Libia .

Alcune foto di queste giornate di lavoro a cura di Sara Ceresoli

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RECUPERO STABILE VIA GORIZIA 12 – LA CASA E’ UN DIRITTO- CONTINUANO I LAVORI CON I PROFUGHI DALLA LIBIA

Continuano i lavori di recupero della casa di via Gorizia 12, occupata dai profughi provenienti dalla Libia.
Anche questa domenica, 19 maggio, dalle ore 14.00 ci ritorveremo alla casa per continuare i lavori.
Le scorse due domeniche abbiamo ripulito le stanze e ripitturato le pareti.
Questa domenica inizieremo ad arredare lo spazio.

Anche in questa fase chiediamo l’aiuto e la collaborazione di tutt*.
Questa è la lista di ciò che serve all’interno della casa:
– un gabinetto
– un lavandino
– 4 materassi singoli con rete o 2 matrimoniali con rete
– 1 armadio
– 2 comodini
– 1 mobiletto da cucina (per le stoviglie)
– 2 coperte
– 1 divano
– 1 stufa a legna

Chi avesse a disposizione del materiale può contattare Michele al n° 328-3856035.

Vi aspettiamo questa domenica al fianco dei profughi!

LA CASA E’ UN DIRITTO DI TUTT*!!!