Presentazione del Report 2025

Lo Sportello Solidale di Città Migrante vi invita sabato 30 maggio alle ore 9.30 nella sede dell’associazione in Viale Risorgimento 2/1 (RE) per la presentazione del Report 2025 (che potete scaricare qui), frutto di un anno di ascolto, accompagnamento e raccolta dati sulle difficoltà che molte persone incontrano nei percorsi amministrativi legati al soggiorno.

Lo sportello, attivo dal 2007, è non solo un servizio di supporto, ma anche un osservatorio che rende visibili ostacoli, discriminazioni e criticità spesso ignorate dalle istituzioni.

Dalla presentazione del report 2024 è nato un gruppo di lavoro dedicato all’analisi delle prassi della Questura, che nel corso dell’ultimo anno ha monitorato procedure, tempi, accessi e ricadute sulle vite delle persone.

Il Report 2025 restituisce questo lavoro collettivo, offrendo dati, testimonianze e una lettura condivisa delle principali problematiche emerse.

Un momento pubblico per discutere insieme di diritti, accesso ai servizi e trasformazioni in atto nel territorio.

Dalla #Patagonia #argentina Viruta y Sudor: performance e dibattito

Mercoledì 25 giugno vi proponiamo una serata di incontro, di conoscenza di scambio, presso Labart al Parco Santa Maria a #reggioemilia
con Viruta y Sudor (Violeta e Jorge) dalla Patagonia argentina.

H. 18 Performance teatrale di strada nel parco “Canzoni da guardare”
H. 19 apericena argentino a offerta libera e consapevole a favore dei progetti di sostegno al popolo Mapuche. ( Prenotazione gradita via WhatsApp o sms al numero 346 379 0545)
H. 20 Incontro e dibattito sulla storia del popolo Mapuche, sulle ultime devastazioni che hanno colpito il loro territorio, sulle lotte messe in atto contro le devastazioni sistematiche e la repressione.

Viruta y Sudor (Violeta e Jorge) dalla lontana Patagonia, tornano a trovarci dopo alcuni anni di assenza dall’Italia, in cui però il filo di comunicazione tra noi non si è mai interrotto.
Di nuovo ci portano il loro teatro di strada, i loro burattini, i loro colori, i loro messaggi di speranza.
Ma anche ci raccontano tutto quelli che è successo negli ultimi mesi e sta succedendo al popolo Mapuche, di cui sono compagni e vicini di casa.
Lo scorso gennaio 2025, incendi di vasta portata hanno bruciato migliaia di ettari, distrutto case e comunità, prostrato centinaia di persone (dal punto di vista economico, abitativo, psicologico, famigliare). La macchina della solidarietà è subito scattata, e ci racconteranno tra le altre cose del progetto “Noi siamo foresta”.
C’è bisogno di informazione, di consapevolezza e di aiuto internazionale.
Il popolo Mapuche è in lotta per la sopravvivenza e la dignità da più di 500 anni. L’opposizione alle devastazioni ordite dalle multinazionali, e la repressione dello stato argentino non si ferma!

Registrazione dell’incontro sul conflitto in #Sudan

Il 14 giugno presso la sede di Città Migrante abbiamo incontrato l* attivist* di Support Survivors of African War #SSAW e di #Mediterranea Saving Humans in un incontro informativo sul conflitto in Sudan e sui modi in cui è possibile attivarsi per supportare la popolazione sudanese.

Per l’acquisto di beni essenziali da portare in Sudan con una nave in partenza da Genova, è possibile fare una donazione a questo IBAN IT42T0306909606100000402921 intestato a Support Survivors of African War

Di seguito la registrazione dell’incontro e il volantino dell’iniziativa

ANTIFAFEST ★ ROSTA NUOVA

#ReggioEmilia #Antifascista

Dopo i due grandi cortei che domenica 30 marzo hanno rigettato i fascisti di CasaPound e Rete dei Patrioti dalla nostra città, la lotta antifascista non si ferma.

Nella giornata di ieri il quartiere della rosta nuova si è animato grazie a una grande partecipazione all’ANTIFAFEST, una festa di quartiere co-organizzata tra abitantɜ, Spazi Sociali, centro sociale della Rosta Nuova e ANPI.

Dal pomeriggio nel Parco Noce Nero si sono svolte attività per bimbi e adulti: sport popolare, partita di calcetto, laboratorio d’arte e di danza, mercatini di autoproduzioni per concludersi con i live di monamour 2pattoni e dj set di groovepropaganda

Non è stata una semplice festa, ma una giornata in cui ci siamo riappropriati di spazi di quartiere depotenziati da una politica che privilegia gli investimenti in sorveglianza, zone rosse e militari, a discapito però della coesione sociale che si può creare quando più soggetti si uniscono per costruire luoghi di incontro.

In una partecipata sfilata per il quartiere sui ritmi della murgaloka abbiamo espresso che la sicurezza urbana è soprattutto sicurezza sociale, e per crearla bisogna mettere in campo relazioni solidali e di prossimità, rivendicando e tutelando i diritti con politiche di welfare incisive. Solo in questo modo possiamo contrastare l’odio e la paura che ci vengono propagandati dall’ estrema destra.

Ringraziamo le tantissime persone che sono venute e tutte quelle che  hanno permesso di svolgere questa giornata e le sue iniziative, sono davvero troppe per ringraziarle una ad una. Il coinvolgimento del quartiere è stato concreto e notevole.
Da qui continuiamo e puntiamo a costruire presidi antifascisti per praticare la nostra sicurezza nei quartieri, ovunque per Reggio Emilia, perché vivere le strade della città senza paura è possibile, se lo si fa lottando insieme!

Grazie a artist3 che hanno portato i loro banchetti, ai progetti sportivi e educativi che hanno partecipato
atelier_amali
reggio balla
las naras libertad
palestra popolare porco rosso

Ecco un video riassuntivo della meravigliosa giornata:

Pizzata a sostegno della campagna per il #referendum #cittadinanza

Mercoledì 9 aprile #CasaBettola a #reggioemilia apre le porte per una serata all’insegna del gusto e del confronto. Dalle ore 19, ci ritroveremo per gustare insieme la nostra pizza cotta nel forno comune, simbolo di condivisone e di legami.

Prenota la tua pizza al numero 3929768118 oppure a questo link https://bit.ly/3Srw4eo

L’evento non è solo un’occasione per mangiare una buona pizza ma anche un momento per approfondire le ragioni per cui votare “Sì” al referendum per la cittadinanza e che cosa effettivamente cambia.

Il referendum chiede di abrogare la norma che nel 1992 ha aumentato a 10 anni il tempo di residenza in Italia richiesto alle persone non comunitarie che vivono regolarmente in Italia, per poter richiedere la cittadinanza italiana per residenza (c.d. naturalizzazione). Se con il referendum prevale la maggioranza di “SI”, gli anni richiesti si ridurranno a 5: chi presenta domanda dovrà comunque soddisfare tutti gli altri requisiti previsti dalla legge come il reddito e la conoscenza della lingua italiana. Il referendum si terrà l’8 e il 9 giugno. Potranno votare tutte le persone in possesso della cittadinanza italiana e con diritto di voto; anche le persone fuorisede potranno esercitare il diritto di voto presentando una richiesta formale entro il prossimo 5 maggio.

Inclusione e Uguaglianza: Votare “Sì” significa riconoscere il diritto di ogni persona a far parte della nostra comunità, contribuendo a una società più giusta e inclusiva.
Partecipazione Attiva: Attraverso il voto, ogni cittadino diventa protagonista del cambiamento, rafforzando il senso di appartenenza e responsabilità collettiva.

Unisciti a noi per una serata di gusto e riflessione, dove ogni morso di pizza si trasforma in un piccolo ma prezioso contributo verso il futuro della nostra comunità. La tua presenza e la tua partecipazione faranno la differenza!

Il contributo per pizza con birra/vino/bibita sarà di 15 euro. La pizzata sostiene le spese per la campagna referendaria.

Report sportello solidale 2024

Condividiamo il report dello sportello solidale di Città Migrante #reggioemilia riguardante i dati raccolti nel 2024

Dall’introduzione:

Lo “sportello solidale” di Città Migrante nasce nel 2007 come risposta concreta alle necessità della popolazione di origine straniera che si rivolge all’associazione, e fin dal principio offre assistenza a una gran varietà di persone e si occupa di diverse tipologie di bisogni.

Oltre a essere un servizio, il cui scopo è rispondere a bisogni immediati, il nostro sportello svolge un ruolo fondamentale come osservatorio delle dinamiche migratorie e sociali. Il contatto con le persone che si rivolgono a noi ci consente di raccogliere dati e testimonianze: analizzando le problematiche ricorrenti e le tendenze emergenti via via siamo in grado di inserire i bisogni individuali in una lettura collettiva.

Obiettivo fondamentale è per noi quello di rendere visibile ciò che spesso rimane nascosto, non visto dalle istituzioni e anche dalla società. Attraverso il nostro lavoro quotidiano portiamo alla luce difficoltà, discriminazioni, ostacoli che molte persone affrontano, facendo emergere problematiche che rischiano di rimanere ignorate. In particolare, accompagniamo le persone nelle procedure amministrative e documentali regolamentate dalla normativa in materia di immigrazione.

In questo modo, dunque, non solo affrontiamo situazioni specifiche e forniamo assistenza, ma contribuiamo a evidenziare discriminazioni e inefficienze istituzionali, oltre ad agire su nuove sfide legate al fenomeno migratorio, ponendo così le basi per azioni di sensibilizzazione e cambiamento.

Dal 2007 a oggi lo sportello dell’Associazione Città Migrante ha affrontato un ventaglio diversificato e complesso di problematiche, riflettendo l’evoluzione dei fenomeni migratori e delle difficoltà sociali nel territorio.

Di seguito il video della presentazione del report

Presentazione de “Le prime gocce della tempesta” di Leonardo Bianchi

SABATO 15 MARZO ORE 16.30 – CENTRO SOCIALE GATTO AZZURRO – GATTAGLIO
VIA DEL GATTAGLIO 30, #REGGIOEMILIA


Presentazione del saggio “Le prime gocce della tempesta” di Leonardo Bianchi.
E’ recente la notizia della scarcerazione di Luca Traini, che nel lontano Febbraio 2018 ha tentato una strage a sfondo razziale nella città di Macerata, per vendicare, secondo le sue testuali parole, l’omicidio di Pamela Mastropietro, uccisa da un pusher di origine nigeriana. Non pensiamo che la riflessione vada fatta sulla brevità della pena, nè sulla giustizia del nostro paese. Bisogna però riflettere sulle idee che hanno armato la mano di Traini, il brodo culturale che prima ha causato e poi ha giustificato un gesto tanto efferato.

In Italia sono tanti gli episodi simili a quello di Luca Traini: la strage dei Senegalesi a Firenze il 13 Dicembre 2011 con la morte di Samb Modou e Diop Moor per mano del militante di CasaPound Gianluca Casseri, la morte di Emmanuel Chidi Namdi a Fermo straziato da Amedeo Mancini, fan degli Zeta Zero Alfa, gruppo NaziRock capitanato da Gianluca Iannone leader di CasaPound.

Per questo abbiamo pensato di presentare il libro di Leonardo Bianchi “Le prime gocce della tempesta, miti armi e terrore dell’estrema destra globale”; per capire in quale clima favorevole si muovono i cosiddetti “lupi solitari”, stragisti di estrema destra, e per sottolineare il clima di terrore che in diversi paesi dell’Europa ha armato persone fragili e confuse, tramite una retorica suprematista razzista.

Da dove nasce questo pensiero? Quali sono le sue radici storiche? Come i governi di estrema destra ne sono l’alveo infetto? Di questo parleremo con Leonardo Bianchi nel momento in cui anche sul territorio della nostra città si muovono gruppi di estrema destra, che trovano consenso nel dibattito pubblico agitando l ‘odio sociale verso i migranti e i più deboli della società… non mancate!

LEONARDO BIANCHI è editor di Facta.
Ha lavorato a lungo per VICE Italia. Collabora con Valigia Blu, Internazionale e altre testate. Cura una newsletter sulle teorie del complotto chiamata «Complotti!» e seguita da migliaia di iscritti


𝐕𝐄𝐍𝐄𝐑𝐃𝐈’ 𝟏𝟕 𝐆𝐄𝐍𝐍𝐀𝐈𝐎: 𝟏𝟎𝟎𝐌𝐈𝐋𝐀 𝐋𝐔𝐂𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐈𝐋 𝐁𝐔𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐌𝐄

Mobilitazione diffusa contro il #ddlpaura #ddlsicurezza
𝑷𝒂𝒓𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒉.𝟐𝟎:𝟎𝟎 𝒅𝒂 #𝑪𝒂𝒔𝒂𝑩𝒆𝒕𝒕𝒐𝒍𝒂 #reggioemilia

La battaglia per contrastare il DDL Paura continua.
Sabato scorso a Roma si è tenuta la seconda assemblea nazionale della rete A Pieno Regime per sedimentare quella potenza delle 100mila persone, che lo scorso 14 dicembre hanno dimostrato un’opposizione unita e determinata a questo governo.
il 17 gennaio torniamo a mobilitarci in tutti i territori per riaccendere quelle 100mila luci contro il buio dell’autoritarismo.
Abbiamo ribadito più volte che il DDL è il manifesto politico e culturale di un intero ciclo reazionario e di un mondo che si regge sempre più attorno al regime di guerra.
L’obiettivo è ribaltarlo, creare una frattura storica nel rapporto tra governanti e governati, tra capitale e lavoro.

Il 17 gennaio invitiamo tuttɜ ad attraversare le strade e il centro storico in una passeggiata iridescente.
Vogliamo essere nelle strade di sera, per dimostrare che le città e i suoi quartieri non possono essere isolate in zone rosse, non possono essere delegate al controllo unico della polizia e alla politica securitaria, quella politica che ha ucciso Ramy nel quartiere di Corvetto A Milano.

Venerdì manifestiamo anche per chiedere giustizia per Fares e Ramy, per denunciare l’ennessimo omicidio di Stato, di chiaro stampo razziale e per difendere quella rabbia che ha invaso Milano, Torino, Roma, Bologna. Alla violenza di Stato, a un passo dall’essere istituzionalizzata da questo DDL, non può che esserci in risposta la rabbia di tuttɜ noi.

🔥 venerdì 17 gennaio partendo da Casa Bettola alle ore 20:00 sfileremo verso il centro storico. Invitiamo a portare qualcosa che faccia luce per creare un serpente luminoso nella sera.

𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐈𝐋 𝐃𝐃𝐋 𝐒𝐈𝐂𝐔𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀 𝐍𝐄𝐒𝐒𝐔𝐍𝐀 𝐏𝐀𝐔𝐑𝐀
𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐑𝐀𝐁𝐁𝐈𝐀!