CONFERENZA STAMPA -LA STRADA NON E’ UNA CASA

Si è tenuta oggi pomeriggio la conferenza stampa indetta dai promotori della manifestazione cittadina che, il 21 settembre, partirà dalla casa occupata di via Gorizia 12 per raggiungere il centro storico rispetto alla crescente emergenza abitativa che coinvolge Reggio Emilia e molte altre città.
Come esplicitato negli interventi susseguitisi all’attenzione della stampa locale, le questioni abitative rappresentano, ancor più in periodo di crisi, un nodo d’interesse politico e sociale nella costruzione dei termini di cittadinanza di una comunità.
Le parziali precauzioni adottate dall’amministrazione, già per far fronte all’emergenza freddo, si sono rivelate insufficienti a risolvere quello che è un dato di realtà di moltissimi territori che interessa l’esistenza di una grandissima porzione di cittadinanza, colpita duramente dallo sfruttamento in ambito lavorativo, dalla clandestinità, dalle dure restrizioni economiche e della mancanza di lavoro. Si tratta di una condizione di precarietà e instabilità diffusa che non interessa solo i cittadini di origine straniera ma anche moltissime persone della cittadinanza autoctona.
Partire dallo stabile occupato da alcuni profughi provenienti dalla Libia è un modo per socializzare esperienze di riappropriazione dal basso di un diritto fondamentale, come quello alla casa per estendere il terreno della discussione e dell’azione di legittimazione, ad altre tematiche sociali tra le quali, il riconoscimento di un nuovo titolo di cittadinanza, la questione delle speculazioni in campo urbano che coinvolgono grandi opere e edilizia, il problema della criminalità organizzata, l’adozione di nuovi dispositivi di welfare.

gli internenti dell’Ass.Partecipazione. Ass-Città Migrante e Giovani a Reggio Emiia contro le mafie

tratto dal sito : www.globalprogect.info

il comunicato di indizione della manifestazione

DOPO UN BELLISSIMO ANNO DI SCUOLA CI SALUTIAMO. ARRIVEDERCI A SETTEMBRE

E’ ARRIVATA L’ORA DEI SALUTI, DEI FELICI SALUTI DOPO UN BELLISSIMO ANNO DI SCUOLA. Ci diciamo “all’anno prossimo” con il sorriso e con in testa momenti condivisi di lavoro, di riflessione, DI FESTA, di esercizi, di grammatica, di risate.

MA CI SALUTIAMO ANCHE AGGIUNGENDO COLORI ALL’AULA DELLA SCUOLA, CON L’AUTO DI ALCUNI STUDENTI (GRAZIE A CHARAF, IBRAHIM, KHALID, KALILOU, ZAMAN, FAROOQ, CRISTIAN, NADER) E DI INSEGNANTI. AZZURRO E GIALLO PER RISCALDARE IL PROSSIMO SETTEMBRE DELLA SCUOLA DI CITTA’ MIGRANTE. Le porte della scuola mista riapriranno lunedì 16 settembre e quelle della scuola delle donne riapriranno mercoledì 18 settembre.

 Ci salutiamo INFINE con la storia CHE RISCALDA PASSATO E PRESENTE ALLO STESSO TEMPO.

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Non è il primo incontro con Antonio CANOVI, storico di professione. siamo già giunti alla terza puntata. Anni fa venne in aula e tenne una lezione sulla storia della migrazione degli Italiani all’estero. L’anno scorso, il 25 luglio 2012, ricordando la caduta di Mussolini, ci propose una visita guidata in città, attraverso via Roma, quartiere del Popolo Giost, Piazza della Vittoria e il suo parco … e quest’anno, l’8 luglio 2013 percorrendo gran parte delle strade centrali della città.

Questi tre appuntamenti con la Storia hanno scatenato una voglia di partecipazione altissima, di tutti: studenti, insegnanti e amici dell’associazione …

Un caso ? No, una realtà, una consapevolezza. Quella di sentire il bisogno di far parte. La Storia e la sua conoscenza permettono di riconoscersi nei luoghi, negli spazi, nei tempi. Offre sentieri comuni, condivisi con e tra gli abitanti. Tant’è che questi stessi abitanti reggiani hanno avuto piacere, a luglio di quest’anno, di fermarsi e raccontarci qualcosa, A far storia con noi.

Immaginate un gruppo meticcio composto da reggiani, da italiani, da marocchini, da maliani, da pakistani, da argentini, da nigeriani che segue un uomo che tiene appunti sotto il braccio e si ferma ad ogni angolo di strada per raccontarci; immaginate lo sguardo dei passanti, interrogativi, divertiti, interdetti. Immaginate un gruppo meticcio che sembra un serpente, immaginate un gruppo meticcio che felicemente si sente libero, autorizzato a stare in mezzo e con. La storia permette anche questo: la riappropriazione dei luoghi e il viverli. Lascia che lo spazio possa diventare casa tua, casa mia, casa nostra.

Visita Guidata 08 Luglio 2013-07-09
Con Antonio Canovi (storico) e Sandra Palmieri (insegnante e ricercatrice)

A REGGIO EMILIA RESIDENZA PER I MIGRANTI DALLA LIBIA

Dopo una lunga battaglia oggi è ufficiale, tutti i migranti provenienti dalla Libia possono iscriversi all’anagrafe del comune di Reggio Emilia anche se sprovvisti di passaporto e titolo di viaggio. Questo è il risultato di varie mobilitazioni e lotte. Ringraziamo tutte e tutti per essere stati insieme ai  migranti dalla Libia in questo lungo percorso. Un primo passo è stato fatto!

Dal sito del Meltingpot : Reggio Emilia – Residenza per i migranti provenienti dalla Libia

LA CRONACA DELLA MANIFESTAZIONE CON I MIGRANTI PROVENIENTI DALLA LIBIA

Nella settimana in cui si celebra la giornata del migrante a Reggio Emilia si è svolta la manifestazione con i migranti provenienti dalla Libia lanciata dall’Ass. Città Migrante, Ass. Città Migrante, Ass. GA3, Gruppo Emergency Reggio Emilia, Laboratorio Aq16.
Il corteo che ha attraversato le vie del centro storico della città è stato ricco di interventi. I migranti hanno reclamato a gran voce diritti dignità e futuro. Il leit motiv della giornata: “Non più profughi ma cittadini” a partire dal riconoscimento della residenza nel Comune di Reggio Emilia.
Ad oggi, infatti, il comune di Reggio Emilia, così come molti comuni della provincia, non riconosce la residenza ai richiedenti asilo violando un diritto fondamentale e negando così l’accesso alla cittadinanza del luogo in cui queste persone ormai da più di un anno e mezzo stanno vivendo.
Le voci del corteo hanno reclamato garanzie di accoglienza degna dopo il 31 dicembre, data in cui termina il piano Emergenza Nord Africa. Dal microfono è stata letta la lettera dei migranti provenienti dalla Libia che vivono nella città di Bologna in cui invitano tutte e tutti a partecipare al presidio di giovedì 20 dicembre 2012 alle ore 14 sotto alla Regione Emilia Romagna (Viale Aldo Moro 52, Bologna) dove assessori di Comuni, Province e Regione si incontreranno nella “Cabina di Regia” per stabilire l’ “exit strategy”.

Le voci dal corteo e la galleria fotografica
dal sito www.meltingpot.org

L’articolo pubblicato sulla Gazzetta di Reggio il 17 dicembre 2012

DIRITTO DI ASILO – ANCORA NEGATA L’ISCRIZIONE ANAGRAFICA DEI RICHIEDENTI ASILO NEL COMUNE DI REGGIO EMILIA

Tratto dal sito: www.meltingpot.org

Il Comune di Reggio Emilia, nonostante le chiare disposizioni in materia di iscrizione anagrafica e diritto di asilo, continua a negare la residenza esigendo un documento di identità e sostiene le ragioni del proprio comportamento in una lettera al Difensore Civico regionale allertato dall’associazione Città Migrante.

Il Comune di Reggio Emilia risponde alla segnalazione fatta al Difensore Civico regionale da parte di alcune realtà del territorio sulla negata iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo.

Nella risposta al Difensore Civico regionale, il dirigente anagrafe ribadisce che il documento di identità è necessario per l’iscrizione anagrafica anche del il titolare di protezione internazionale, quindi qualora la questura non abbia rilasciato il titolo di viaggio queste persone non vengono iscritte nel registro della popolazione residente e che nel merito verrà chiesto un parere al Ministero dell’Interno.

L’Associazione Città Migrante, che in particolare aveva accompagnato delle persone titolari di permesso di soggiorno per richiesta asilo all’anagrafe di Reggio Emilia, constatando personalmente la negazione della residenza, replica alla risposta del Comune di Reggio Emilia ribadendo come questo comporti una violazione dei diritti delle persone richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.

Pubblichiamo di seguito la risposta del Comune di Reggio Emilia alla segnalazione al Difensore Civico regionale in merito alla negata iscrizione angrafica dei richiedenti asilo e la replica dell’associazione Città Migrante.

La risposta del Comune di Reggio Emilia

La replica dell’ass. Città Migrante:

La risposta del Dirigente anagrafe del Comune di Reggio Emilia non ci pare prenda in considerazione esattamente l’oggetto della nostra segnalazione:
A) Nella lettera non si parla dell’iscrizione anagrafica dei richiedenti protezione internazionale (asilo) RPI, oggetto della nostra segnalazione, mentre invece si fa riferimento a “cittadini stranieri con permesso di soggiorno per protezione internazionale”, cioè il permesso dato quando l’iter dell’istanza è arrivato a conclusione positiva (riconoscimento), ovvero che il richiedente asilo abbia avuto audizione presso la Commissione Territoriale competente e che l’esito della sua istanza abbia portato al rilascio del titolo di soggiorno per protezione internazionale (status rifugiato o protezione sussidiaria).
B) La lettera insiste sulla non identificazione del soggetto, cui conseguirebbe la non iscrivibilità anagrafica. Si tratta di una obiezione, a nostro parere, infondata se riferita a queste persone (non migranti “ordinari”) ed oggetto in passato di chiarimenti da parte dello stesso Ministero dell’Interno (si vedano le note della Regione Emilia-Romagna allegate alla nostra segnalazione).
Ci pare invece improprio, fuori dal tema specifico, affermare che la carta di soggiorno (oggi denominata permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo) sia l’unico titolo di soggiorno avente la funzione di documento di identità.
C) Esigere il titolo/documento di viaggio è evidentemente riferito ai titolari di permesso di protezione, certo non ai richiedenti, oggetto della nostra segnalazione.
Va anche detto che la protezione sussidiaria non dà luogo automaticamente alla concessione da parte della questura di un titolo di viaggio. Se questo impedisse l’iscrizione anagrafica sarebbe un’ulteriore problematica negativa.
D) Facciamo notare che l’accertamento di dimora, citato seppure non posto come condizione dal Dirigente, sarebbe paradossale, trattandosi di dimore stabilite da istituzioni (Protezione Civile Nazionale-Regionale)in accordo col Comune da ben un anno e mezzo(nello specifico i richiedenti asilo all’interno del Piano Emergenza Nord Africa).
La richiesta di un parere al Ministero dell’Interno ci sembra quantomeno tardiva, considerando che il problema sussiste da più di un anno e quindi ci si può chiedere perché non sia stata fatta prima. Il Ministero stesso potrebbe aver deciso di non pronunciarsi finora in quanto la normativa risulta sufficientemente chiara e nessun ente ha formalmente posto il problema.
Come contributo di chiarezza linkiamo il sito della Regione Umbria Stranieri richiedenti asilo e loro diritto all’iscrizione anagrafica (aggiornato al 20/09/2012): http://www.immigrazione.regione.umb…
Dunque, secondo il Comune, nonostante non vengano menzionati propriamente i soggetti per i quali è stata inoltrata la nostra segnalazione- i titolari di permesso di soggiorno per richiesta di protezione internazionale- si evincerebbe che la mancata iscrizione anagrafica sia dovuta solo alla mancanza della dimostrazione dell’identità.
E questo varrebbe anche per i titolari di protezione privi di passaporto e/o documento-titolo di viaggio.
A nostro parere, ciò costituisce una violazione dei diritti delle persone richiedenti e titolari di protezione internazionale/umanitaria.
Le chiediamo di informarci sugli ulteriori sviluppi del problema e sull’intervento attivo che il Difensore Civico voglia proporre, sia rispetto al Comune di Reggio E. che più in generale,
porgo cordiali saluti
Federica Zambelli- Ass. Città Migrante

BIOPIZZATA MIGRANTE

Mercoledì 3 ottobre Ore 20.00
Casa Bettola – Via martiri della Bettola 6 RE

BIOPIZZATA MIGRANTE
Pizzata collettiva in compagnia dei ragazzi del progetto SPRAR ( progetto richiedenti asilo e rifugiati)
All’interno del percorso ” alimentazione” promosso dall’associazione G.A.3 e dai ragazzi del progetto SPRAR come percorso di scambio su abitudini (e soprattutto) pratiche alimentariPromosso da GA3, Casa Bettola, Città Migrante, Emergency RE

LA VIDEOINTERVISTA SULL’ARRIVO DELLA SANATORIA 2012

Domenica 22 luglio al laboratorio aq16 si è svolto un incontro per parlare dell’arrivo della sanatoria. Durante l’assemblea si sono esposte le prime “indiscrezioni” e il lavoro che a Reggio Emilia si vuole mettere in campo.
All’incontro, molto partecipato, ha preso parte anche un rappresentante dell’associazione Moldavi a Reggio Emilia che ha poi realizzato un intervista con la finalità di informare anche chi non ha avuto la possibilità di essere presente.

Vedi l’intervista a Federica Zambelli – Ass. Città Migrante e Vainer Burani- Avvocato a cura di Associazione Codru.Eu

Leggi Sanatoria 2012 – Prime indiscrezioni sul testo del decreto in via di approvazione

APPELLO DEL COORDINAMENTO SENEGALESE PER LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 17 DICEMBRE

Da Reggio Emilia ritrovo in stazione FS ore 11.45 per raggiungere la manifestazione di Firenze

I nostri fratelli Mor Diop e Samb Modou sono stati assassinati e Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike gravemente feriti da una mano armata dall’odio xenofobo, lucido e determinato. Tutti sono vittime della manifestazione estrema di un razzismo quotidiano che umilia sistematicamente la nostra dignità.

La strage del 13/12 a Firenze necessita di una risposta ampia e plurale, che esprima lo sdegno per i barbari assassinii e la ferma volontà di operare concretamente perché simili fatti non si ripetano. E’ necessario che non ci si limiti all’abbraccio solidale verso la nostra comunità colpita ed alla partecipazione al nostro dolore solo per un giorno.

Occorre andare più a fondo e individuare tutte e tutti insieme come si è costruito nel tempo il clima che rende possibile l’esplodere della violenza razzista come è avvenuto il 13 dicembre a Firenze e solo due giorni prima a Torino con il pogrom contro un insediamento Rom. Bisogna interrogarci su come siano stati dati spazi, per disattenzione e/o per complicità, ai rigurgiti nazi-fascisti di gruppi come Casa Pound, quale ruolo abbiano avuto in questa escalation non solo i veleni sparsi dalle forze “imprenditrici” del razzismo, ma anche gli atti istituzionali che, a livello nazionale e locale, hanno creato, in nome dell’ordine e della sicurezza, discriminazioni e ingiustizie.

Chiediamo l’impegno di tutte e tutti per cambiare strada, intervenendo sul piano culturale e della formazione del senso comune, promuovendo il rispetto della dignità di ogni persona.

E’ necessario avere come punto di riferimento costante il riconoscimento dei diritti sociali, civili e politici delle persone immigrate, dei rifugiati e richiedenti asilo e dei profughi, eliminando i molti ostacoli istituzionali che contribuiscono a tenere in condizione di marginalità la vita di molti migranti in Italia.

Occorre dare piena applicazione al dettato costituzionale e alle leggi ordinarie che consentono la chiusura immediata dei luoghi e dei siti come Casa Pound, dove si semina l’odio e si incita alla violenza xenofoba.

Bisogna che tutte le energie positive, che credono nella costruzione di una città e di un Paese della convivenza e della solidarietà, si mobilitino unite per fare barriera contro l’inciviltà, il razzismo, l’intolleranza.

Nel 1990 Firenze fu teatro di spedizioni punitive contro gli immigrati e vi fu una reazione popolare, che dette luogo ad una grande manifestazione di carattere nazionale.

Facciamo un appello rivolto a tutte le persone di buona volontà, nella società e nelle istituzioni, ad unirsi a noi, in una manifestazione ampia, partecipata, pacifica, non violenta e contro la violenza, di carattere nazionale.

Una manifestazione che segni una svolta e l’inizio di un cammino nuovo, onorando le persone uccise e ferite in quella tragica giornata e capace di affermare in modo inequivocabile: mai più atti di barbarie come la strage del 13 dicembre.

L’appuntamento è a Firenze sabato 17 dicembre alle ore 15, partenza da Piazza Dalmazia, arrivo Piazza Santa Maria Novella

Per adesioni: perMorperModou@gmail.com
Coordinamento Regionale dei Senegalesi in Toscana

RIPARTONO I CORSI DI ITALIANO E RIAPRE LO SPORTELLO MIGRANTI

I corsi di italiano dell’associazione Città Migrante sono proseguiti per tutto il mese di giugno e luglio. Dopo la pausa di agosto riprendiamo le lezioni:

SI RIPRENDE LUNEDI’ 12 SETTEMBRE ALLE ORE 19
ISCRIZIONI SEMPRE APERTE
TUTTI I LUNEDI’ E GIOVEDI’ DALLE 19 ALLE 21
VIA F.LLI MANFREDI,14 (FORO BOARIO) RE – capolinea minibù G
info: 349/7047933

SCUOLA DI ITALIANO PER DONNE CON POSSIBILITA’ DI LASCIARE I FIGLI ALLO SPAZIO INCONTRO (BABYSITTERAGGIO)
ISCRIZIONI SEMPRE APERTE
SI RIPRENDE MERCOLEDI’ 14 SETTEMBRE ALLE ORE 16
TUTTI I MERCOLEDI’ E SABATO DALLE 16 ALLE 18
PRESSO CASA BETTOLA, VIA MARTIRI DELLA BETTOLA 6
info:3387663416

I corsi sono gratuiti

SI RIAPRE MERCOLEDI’ 7 SETTEMBRE
TUTTI I MERCOLEDI’ DALLE 17.00 ALLE 20.00
Informazione ed orientamento per cittadini migranti
VIA F.LLI MANFREDI,14 (FORO BOARIO) RE – capolinea minibù G
IN COLLABORAZIONE CON ASS.YA BASTA! RE
info: 349/5238926

LO SPORTELLO MIGRANTI E’ ANCHE PUNTO INFORMATIVO DEL CENTRO REGIONALE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI
Credi di essere stato trattato in modo diverso, di essere stato escluso da un servizio o da una opportunità a causa della tua nazionalità, etnia, o del tuo genere, della tua religione, del tuo aspetto o delle tue caratteristiche fisiche, della tua età o del tuo orientamento sessuale?
Rivolgiti allo Sportello Migranti, potrai segnalare l’episodio che hai subito, in modo che non rimanga ignorato. Troverai qualcuno che ti ascolta e che potrà darti informazioni e sostegno per far valere i tuoi diritti

L’accesso allo Sportello Migranti è gratuito

Uniti contro la crisi – Verso il Primo Marzo 2011

Guarda lo spot video del 19 febbraio

Assemblea/Incontro. Sabato 19 febbraio 2011 – ore 10
LabAQ16 – Reggio Emilia

Questa crisi è piena di ricatti ed ingiustizie.
Certo, anche altre epoche, da sempre, lo sono state.
E non c’è ricatto più pericoloso in questo momento di quello che ci divide, ci separa, ognuno impegnato a risolvere da sé la sua condizione, sia essa imposta da un super-manager, dai tagli di una riforma, o dall’ingiustizia di una sanatoria truffa.
Certo, ognuno di noi vive una condizione diversa, particolare, da cui liberarsi.
Per anni quella dei migranti ci ha raccontato la storia di un ricatto costruito sulla vita e sulla morte di migliaia di persone, che minacciava di estendersi a tutti.
Oggi, guardandoci intorno, ci accorgiamo che il ricatto della crisi e della precarietà sono già il mare in cui tutti noi (ex-garantiti e non) siamo immersi, ma soprattutto la comune sfida quotidiana da affrontare insieme: uniti.
Per questo battersi oggi con i migranti, affrontare la partita dell’immigrazione, su cui governi ed economie hanno costruito fortune finanziarie ed elettorali, riguarda noi tutti, qualunque sia la nostra provenienza: significa batterci per il nostro futuro. Perché Marchionne, la Gelmini, Maroni, non ci stanno semplicemente proponendo la fine del contratto nazionale, i tagli di una riforma o leggi ingiuste e razziste, ma un altro nuovo modello di società, una nuova economia dei rapporti sociali, una nuova gerarchia dei diritti, una traiettoria di violenze rinnovate e nuovi ricatti, per disegnare nuove forme di sfruttamento.
Insieme, abbiamo bisogno di scrivere la nostra alternativa, la nostra uscita dalla crisi: un nuovo statuto dei diritti, del welfare, della redistribuzione del reddito, della cittadinanza. Per questo crediamo sia il momento di rimetterci in cammino ancora (anche se non abbiamo mai smesso di esserlo, anche se lo abbiamo fatto altre volte); è il momento di riprovarci, in tanti ed uniti, convinti che la ricerca della trasformazione, per la condizione di vita di ognuno di noi, sia un pezzo anche della ricerca degli altri.
E’ una sfida, almeno quanto è una sfida quella che ci viene proposta da Marchionne, dal Governo, dalla crisi, e a quell’altezza dovremo provare ad affrontarla.

IL PRIMO MARZO SARA’ UN’OCCASIONE PER FARLO: E NOI CI SAREMO!
Sarà l’occasione per ridare forza alle battaglie per la dignità, per il diritto di restare dove si è scelto di vivere, per il diritto a non migrare forzatamente, come dal Maghreb all’Egitto fino al cuore dell’Europa, stanno affermando milioni di persone: le migliaia di ricercatori non più disposti a fuggire, le migliaia di operai non più disposti a tacere, le migliaia di migranti che qui hanno scelto di vivere non disposti ad andarsene.
Per affermare il nostro orizzonte: il diritto di scelta, di decidere del nostro futuro.
I terreni su cui confrontarci sono molti, a partire dalle istanze poste con la sanatoria e per la regolarizzazione permanente, dalle contraddizioni aperte dalle direttive europee alla violenza della detenzione e dei respingimenti, dalla spinta a liberarsi dalla schiavitù e dallo sfruttamento del lavoro nero e sottopagato, alla battaglia contro i nuovi ostacoli proposti dall’accordo di integrazione e dalle norme che trasformano l’apprendimento della lingua da diritto a dispositivo di esclusione.
Il 19 febbraio, vogliamo ritrovarci per cercare insieme la strada da percorrere, verso lo sciopero generale e generalizzato, per tracciare insieme un orizzonte ed il cammino per raggiungerlo. Per confrontarci con le enormi trasformazioni in corso e le immediate istanze su cui misurarci, indisponibili a cedere al ricatto della divisione di chi ci chiede di barattare i nostri diritti o quelli di altri in cambio di un povero futuro.
Uniti contro la crisi, uniti contro il razzismo e lo sfruttamento.

UNITI CONTRO LA CRISI

Assemblea/Incontro

Sabato 19 febbraio 2011
LabAQ16 – Reggio Emilia

Programma:

Ore 10. Assemblea Plenaria
Dal workshop di Marghera (Democrazia e Welfare: salario, reddito, redistribuzione della ricchezza) all’incontro di Reggio Emilia, uniti contro la crisi verso il primo marzo 2011 ed oltre.
Interventi e temi in discussione: un nuovo spazio per costruire alternativa, la crisi globale ed il diritto di scelta, il ricatto dentro la crisi, diritti di cittadinanza democrazia e rivolte, la pratica dello sciopero e lo sciopero generale, i diritti come bene comune, lo schiavismo del lavoro nero, la lingua e la costruzione del comune.

Ore 13. Pausa Pranzo

Ore 14. Assemblea plenaria (seconda parte)

Ore 16. Workshop/Incontro: la lingua come costruzione del comune
Scuole di italiano, associazioni, organizzazioni, volontari, migranti, per la costruzione di una campagna contro l’introduzione del test di lingua come barriera per l’accesso ai diritti, per affermare il diritto alla formazione ed all’apprendimento come strumenti per costruire nuovo welfare e nuova democrazia.

Il Laboratorio Aq16 è in via Fratelli Manfredi, 14

Come raggiungere il Lab.aq 16