WELCOME! FESTA PER UNA CITTADINANZA DI TUTTI

WELCOME!
Festa per una cittadinanza di tutti

Festa in occasione dell’inaugurazione di Fotografia Europea 2012 “Vita comune – Immagini per la cittadinanza”
Sabato 12 maggio – ore 20.00
Chiostri di San Domenico – Ex Stalloni
Reggio Emilia

In programma:

musica, testimonianze, giocoleria
Jasphora Crew Djset
Yakaar percussioni

Buffet gratuito offerto dai volontari, è gradito se porti qualcosa!

Evento promosso da:

G.A.3 – Generazione Articolo 3, Associazione Città Migrante, Emergency Reggio Emilia, ASNOCRE, Jasphora Crew, Partecipazione

La festa, organizzata in occasione delle giornate inaugurali di Fotografia Europea, dedicata quest’anno al tema della cittadinanza, vuole essere un momento per festeggiare e condividere la nostra idea di cittadinanza, una cittadinanza inclusiva, che parla il linguaggio dei diritti, della mescolanza e di un’accoglienza degna e vera.

Un’occasione di festa e di condivisione fra i giovani della nostra città, italiani e di origine straniera, dedicato in particolare ai migranti arrivati a Reggio Emilia da Lampedusa dall’inizio della guerra in Libia. La serata continua il percorso “Welcome”, una serie di iniziative che le associazioni hanno promosso con grande successo per dare il benvenuto e riempire di significato degno e vero la parola accoglienza.

Presenza importante della serata saranno i migranti arrivati da Lampedusa accolti come profughi presso il Polo TAV di Cella che,  assieme alle oltre 25.000 persone  che sono approdate sulle nostre coste durante il conflitto in Libia, stanno vedendo rigettata la loro domanda d’asilo e insieme a questa la loro possibilità di ricostruirsi una vita e una dignità.

Per questo, come ribadito in più situazioni, chiediamo che sia rilasciato immediatamente un permesso di soggiorno a tutti i migranti provenienti dalla Libia indipendentemente da quale sia l’esito della loro domanda di asilo. Un passaggio indispensabile per non creare nuova clandestinità e conseguentemente altre persone costrette all’invisibilità, al lavoro nero e ad essere sfruttate.

Per una “vita comune” e una cittadinanza di tutti!

LA SITUAZIONE ATTUALE DEI MIGRANTI PROVENIENTI DALLA LIBIA

La conferenza stampa per rendere pubblica la condizione odierna dei migranti arrivati dalla Libia che alloggiano a Reggio Emilia

I video degli interventi e la galleria fotografica

Oggi era previsto l’incontro con la Prefettura e i migranti arrivati dalla Libia insieme alle associazioni Città Migrante, Ga3, ASNOCRE, Emergency Reggio Emilia, Amnesty International Reggio Emilia, Pollicino Gnus, Parecipazione, Jahspora Crew e la Cooperativa Dimora di Abramo che gestisce l’accoglienza. La richiesta di incontrare un rappresentante della Prefettura è perchè venga trasmessa formalmente la richiesta di rilasciare un titolo di soggiorno ai migranti provenienti dalla Libia indipendentemente da quale sia l’esito della loro domanda di asilo così come chiesto dalla petizione #dirittodiscelta e ormai sottoscritta da oltre 11mila persone fra cui ammministratori, associazioni, artisti e singoli cittadini.
Per problemi tecnici l’incontro è stato spostato a data da definirsi.
Nell’attesa del nuovo appuntamento con il Prefetto si è svolta la conferenza stampa con i migranti arrivati a Reggio Emilia dopo lo scoppio della guerra in Libia per rendere nota qual’è la situazione a ormai un anno di distanza.
In particolare dai dati forniti dalla Protezione Civile di Reggio Emilia, nella provincia sono ospitati 198 persone e sono state attivate 36 strutture.
Nel territorio sono state messe in campo diverse risorse a partire dalla Cooperativa Dimora di Abramo che gestisce l’accoglienza ed accompagna i migranti nell’iter legislativo, alle associazioni e reti territoriali che hanno messo in campo una serie di inizative di scambio e incontro con la cittadinanza, alla rete Diritto di parola che ha promosso corsi di italiano. Attualmente molti migranti frequentano il ctp (Centro Territoriale Permanente).
Ogni risorsa e ogni sforzo risulteranno vani senza la prospettiva di un titolo di soggiorno. Perchè pur provenendo dalla Libia non sono nati in Libia. A Reggio le principali nazionalità sono Nigeriana e Maliana.
Spesso (non sempre certo) le storie dei paesi di provenienza e quelle soggettive non rientrano nella normativa sull’asilo perchè sia rilasciata una forma di protezione, e molte delle domande rischiano di essere rigettate, come sta avvenendo anche a Reggio Emilia. Nello specifico sono attualmente arrivati 13 esiti alle domande di asilo, fra cui 4 hanno ricevuto una forma di protezione e 9 domande sono state diniegate, al momento la percentuale nella nostra provincia è del 70% dei dinieghi.
Siamo consapevoli che in questo modo le persone non torneranno al paese di origine ma andranno ad ingrossare le fila dei clandestini, quindi persone costrette all’irregolarità, al lavoro nero, consegnate ai circuiti dello sfruttamento, della criminalità e non da ultimo della criminalità organizzata.
Tutto questo può essere evitato rilasciando un titolo di soggiorno umanitario come da più parti si sta chiedendo. E’ ora una necessità sempre più impellente.

11-14 APRILE MARATONA FIRME PER UN PERMESSO DI SOGGIORNO AI PROFUGHI PROVENIENTI DALLA LIBIA

Sta per inziare la maratona raccolta firme per un permesso di soggiorno ai profughi provenienti dalla Libia lnciata dal progetto Melting Pot Europa. L’obbiettivo è arrivare a 10.000 firme.

A Reggio Emilia sabato 14 aprile via Crispi angolo via Emilia dalle 10 alle 13 -dalle 15 alle 19 sarà allestito un banchetto raccolta firme promosso dall’ Ass. Città Migrante, Pollicino Gnus, GA3, ASNOCRE, Emergency Reggio Emilia, Amnesty International Reggio Emilia, Jahsopra Crew, Partecipazione, Cooperativa sociale Dimora di Abramo.
Inoltre il Laboratorio aq16 in via Fratelli Manfredi,14 raccoglierà le firme per tutta la serara di sabato 14 aprile.

Ognuno può contribuire firmando subito la petizione online: http://www.meltingpot.org/articolo17149.html
e scaricando il modulo e la petizione (http://www.meltingpot.org/articolo17609.html) per raccogliere le firme fra gli amici, i conoscenti e i colleghi di lavoro. I moduli possono essere consegnati direttamente al banchetto durante la giornata di sabato 14 aprile oppure scrivere una mail a cittamigrante@gmail.com che ci accordiamo per recuperali.
E’ imporatante il lavoro di tutte e tutti noi! Insieme possiamo farcela!

http://www.meltingpot.org/articolo17609.html

11-14 aprile – Maratona firme per il #dirittodiscelta: obiettivo 10.000!

Da mercoledì 11 a sabato 14 aprile lanciamo la sfida: diecimila firme per un permesso ai profughi provenienti dalla Libia

Sono già migliaia le firme raccolte dalla Campagna #dirittodiscelta per il rilascio di un permesso di soggiorno umanitario ai richiedenti asilo arrivati dalla Libia durante la cosiddetta “emergenza Nordafrica”.
Associazioni, enti, volontari, attivisti, operatori, singoli cittadini, oltre ad artisti, giornalisti, legali, docenti, rappresentanti delle istituzioni locali, esponenti di organizzazioni del mondo laico e cattolico, hanno voluto sottoscrivere il testo che rivolge al Ministero un’ istanza precisa: riconoscere ai migranti fuggiti dalla Libia ed approdati sulle nostre coste il diritto di restare, il diritto di scegliere il loro futuro.

Nelle prossime settimane incontreremo al Ministero dell’Interno Anna Maria Cancellieri per consegnarle la nostra richiesta insieme alle firme raccolte. Migliaia di voci che si aggiungono ad altre che in questi mesi hanno rivolto al Viminale la stessa richiesta: un segnale di discontinuità col passato governo.

Per questo da mercoledì 11 aprile a sabato 14 aprile invitiamo tutti a partecipare alla MARATONA PER IL #DIRITTODISCELTA.
Quattro giorni di raccolta firme nelle piazze, nelle scuole, nelle università, negli eventi e nelle iniziative pubbliche, nelle serate degli spazi sociali
per raggiungere insieme

l’ OBIETTIVO 10.000 FIRME

da consegnare al Ministero….

…insieme possiamo farcela…

- Leggi il testo, vedi le adesioni e sottoscrivi la petizione

- Scarica il testo in formato .pdf

- Scarica la locandina della maratona #dirittodiscelta

- Segnala il tuo punto di raccolta firme utilizzando lo spazio qui sotto oppure scrivendo una mail a redazione@meltingpot.org

- Segui la maratona #dirittodiscelta su twitter

- Segui la maratona #dirittodiscelta su facebook

LA SPREMUTA- SPETTACOLO SUI FATTI DI ROSARNO

Domenica 1 aprile ore 21.00 spettacolo teatrale
LA SPREMUTA
di e con Beppe Casales

Il 7 gennaio 2010 i migranti che lavorano a Rosarno si ribellano. Gli africani dopo anni di violenze e sfruttamento reagiscono, fanno ciò che gli italiani non fanno da anni: alzano la testa. In due giorni si consuma tutto: scontri con la polizia, la caccia al nero, e infine lo sgombero. I media nazionali sottolineano che la mafia non c’entra. Ma dire che la mafia non c’entra in Calabria è una bugia. La mafia c’entra eccome, non solo in Calabria.
Nei fatti di Rosarno si concentrano tre nodi fondamentali che stringono al collo l’Italia, e che prima o poi bisognerà avere il coraggio di sciogliere: il rapporto coi migranti, la mafia e il concetto di lavoro.
L’Italia è spremuta da mani violente, da molte mani. Il coraggio di chi non vuole più girare la testa, di chi pensa che vivere esiga più dignità deve essere imitato, non temuto.
Lo spettacolo è patrocinato da Libera e rete RADICI/Rosarno

Presso Lab aq16, Via F.lli Manfredi, 14 (RE)
Spettacolo promosso da Ass. Città Migrante, Libera Reggio Emilia, Emergency Reggio Emilia

Scarica la locandina

24 MARZO GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO IL RAZZISMO

Festa in occasione della giornata internazionale contro il razzismo,
dell’inizio della primavera e a un anno dalla primavera araba

sabato 24 marzo a parire dalle ore 19.

presso La Centrale via Gorizia, 12 RE

In programma:

giocoleria, letture, testimonianze,
Jahspora Crew (dj set),
Ummah Mic (live hip hop),
Break Street Boyzz.

Buffet gratuito offerto dai volontari, se vuoi porta qualcosa!

Evento promosso da:

Generazione Articolo 3, ASNOCRE, Associazione Città Migrante, Emergency Reggio Emilia

Scarica la locandina

UNA PIAZZA CONTRO L’ACCORDO DI INTEGRAZIONE

Grande partecipazione ed energia in piazza Casotti durante l’iniziativa contro un’esistenza a punti

Il 10 marzo, data dell’entrata in vigore dell’Accordo di integrazione, a Reggio Emilia una serie di realtà cittadine, fra cui Ass. Città Migrante, GA3, ASNOCRE, Emergency Reggio Emilia, Amnesty International Reggio Emilia, Spazio Incontro di Casa Bettola hanno dato vita ad una piazza dal titolo: “Contro un’esistenza a punti”.

L’Accordo di Integrazione (il cosiddetto permesso di soggiorno a punti), ultimo colpo di coda del Governo Berlusconi fortemente voluto dalla Lega Nord e che ha trovato applicazione con l’esecutivo Monti, renderà ancora più discriminati i cittadini stranieri e imporrà ulteriori vincoli per l’acquisizione del permesso di soggiorno da parte dei migranti. L’accordo, inserito all’interno del “Pacchetto sicurezza”, si presenta sotto forma di contratto con lo Stato e definirà il grado di “integrazione” che il migrante sarà tenuto a dimostrare.
In questo contesto si inserisce un nuovo strumento di pregiudizio e di clandestinizzazione con cui in realtà vengono disciplinati e orientati comportamenti e stili di vita, sottoponendoli al meccanismo della verifica dei crediti. Anche la lingua italiana e in generale la conoscenza subiscono una strumentalizzazione dall’alto, diventando una barriera ai diritti.

La piazza ha visto protagonisti per tutto il pomeriggio tante persone, attivisti antirazzisti, alunni ed insegnanti della scuola di italiano impegnati con sketch teatrali, poesie, percussionisti africani e buskers italiani, tanti bambini impegnati nei laboratori ed assaggi di cucina etnica. Il clima di festa generato da questa piazza meticcia ha voluto contrapporre all’impostazione rigida delle normative, come appunto l’accordo di integrazione, un altro modo di concepire la società che viviamo, cioè una società dove accoglienza e diritti non sono disgiunti e dove inclusione e tolleranza si costruiscono attraverso un percorso comune.

Accordo di integrazione – In vigore da sabato 10. Online accordointegrazione.dlci.interno.it. Ecco le circolari

Ascolta le intervste dalla piazza e vedi la galleria fotografica

10 MARZO – IN PIAZZA CONTRO L’ACCORDO DI INTEGRAZIONE

Sabato 10 marzo Piazza Casotti a parire dalle  ore 15

Contro un’esistenza a punti

In Piazza contro l’Accordo di Integrazione

giocolieri- musica- letture- percussioni- laboratori per bambini-cucina dal mondo

Nel mese di  marzo entrerà in vigore l’Accordo di Integrazione (il cosiddetto permesso di soggiorno a punti)  che renderà ancora più discriminati i cittadini stranieri e imporrà ulteriori vincoli per l’acquisizione del permesso di soggiorno da parte dei migranti

 

promuovono Ass. Città Migrante, GA3, ASNOCRE, Emergency Reggio Emilia, Amnesty International Reggio Emilia, Spazio Incontro di Casa Bettola

per info: cittamigrante@gmail.com

Scarica la locandina

1 marzo – Incontro/dibattito sull’Accordo di Integrazione

Contro un’esistenza a punti

incontro/dibattito sull’ Accordo di integrazione
1 marzo 2012 ore 21.00
pressso Casa Bettola, Via Martiri della Bettola 6 (RE)

Il 10 marzo entrerà in vigore l’Accordo di Integrazione (il cosiddetto permesso di soggiorno a punti), ultimo colpo di coda del Governo Berlusconi fortemente voluto dalla Lega Nord, che renderà ancora più discriminati i cittadini stranieri e imporrà ulteriori vincoli per l’acquisizione del permesso di soggiorno da parte dei migranti. L’accordo, inserito all’interno del “Pacchetto sicurezza”, si presenta sotto forma di contratto con lo Stato e definirà il grado di “integrazione” che il migrante sarà tenuto a dimostrare.
In questo contesto si inserisce un nuovo strumento di pregiudizio e di clandestinizzazione con cui in realtà vengono disciplinati e orientati comportamenti e stili di vita, sottoponendoli al meccanismo della verifica dei crediti. Anche la lingua italiana e in generale la conoscenza subiscono una strumentalizzazione dall’alto, diventando una barriera ai diritti.

promuovono Ass. Città Migrante, GA3, ASNOCRE, Emergency Reggio Emilia, Amnesty International Reggio Emilia, Spazio Incontro di Casa Bettola

per info: cittamigrante@gmail.com

scarica la locandina dell’iniziativa

Appunti da Casa Bettola “dormitorio”

Per 7 notti casa Bettola si è trasformata in un dormitorio improvvisato.

Il laboratorio aq16 è stato il punto di raccolta di tutti i materiali necessari a riscaldare le persone ospitate. Due strutture, (compresi gli attivisti che le frequentano ) insieme all’associazione Città Migrante, presente sia all’interno del Laboratorio aq16 che di casa Bettola,  hanno deciso di mettere a disposizione alcuni posti letto, una campagna dal nome “SOS emergenza freddo apriamo i nostri spazi sociali”.  L’obbiettivo è quello di coordinarsi con i servizi esistenti nel territorio e di lanciare un appello a tutte le forze sociali ma anche a singoli cittadini affinché tutti si mobilitino per far fronte all’emergenza di chi non ha un posto in cui dormire e quindi la sua stessa vita, visto le condizioni climatiche, è in pericolo. Consapevoli che siamo ben lungi da una soluzione del problema abitativo abbiamo deciso di credere che sia possibile innescare un meccanismo di mutuo-aiuto capace di far fronte ad una situazione così grave come quella di chi in questo periodo dell’anno dorme all’addiaccio.

Abbiamo ospitato otto persone, abbiamo incrociato otto vite, ognuna delle quali ci ha raccontato qualcosa di speciale. Chi è in strada ormai da molti anni, chi è anziano e malato, chi invece è stato colpito dalla crisi e dopo uno sfratto non ha più avuto possibilità di un alloggio. Chi è migrante ed ha perso sia lavoro che documenti ed è tornato nel circuito dell’irregolarità, vittima di lavoro nero, malpagato o a volte nemmeno pagato. Chi è arrivato da Lampedusa dopo le rivolte del Nord Africa, ha raggiunto i parenti in Europa mai poi è stato costretto a tornare in Italia per rinnovare i documenti, chi non ha reti familiari di sostegno e tanto altro ancora.

Ci hanno raccontato qualcosa di speciale anche tutte le persone che si sono mobilitate in questi giorni e che lo stanno ancora facendo portando coperte, lenzuola, panni, maglioni, calze, pantaloni, torte, dolci e tutte quelle che hanno messo a disposizione spazi di ospitalità per i senzatetto, da privati a gruppi organizzati.

All’appello lanciato la risposta è stata molteplice e significativa .

Importante  anche il ruolo della stampa e della comunicazione nel portare all’attenzione il problema e nel diffondere l’appello. Perché il disagio che provoca il maltempo non sono solo scuole chiuse e strade sporche ma appunto anche vite in pericolo assideramento.

Un ringraziamento a tutti quelli che, in qualsiasi modo e in qualsiasi forma si sono mobilitati.

Non è un ringraziamento dovuto ma un grazie perché questo significa che a piccoli passi qualcosa può cambiare e lo si può fare insieme al di la di ogni pregiudizio, appartenenza sociale o geografica.

Ricordiamoci che l’inverno passerà, arriverà la primavera e tornerà l’inverno ed a Reggio Emilia, continueranno ad esserci troppe persone senza casa e troppe case chiuse, invendute o in stato di degrado.

Anche questo deve cambiare.

Lab aq16
Casa Bettola
Ass. Città Migrante

SOS FREDDO – SPAZI SOCIALI APERTI

Tenuto conto dell’eccezionale ondata di freddo siberiano in arrivo nei prossimi giorni riteniamo necessario che tutti gli spazi coperti e potenzialmente “idonei” debbano essere messi a disposizione, almeno provvisoriamente, dei tanti senza fissa dimora che vivono nella nostra città. Si prevedono per le prossime notti  minime che potrebbero raggiungere i  -16°. Dormire all’addiaccio significa, con queste temperature, morire assiderati.

Per questo mettiamo a disposizione le strutture di due spazi sociali della città: il Laboratorio aq16 e Casa Bettola. Pur non essendo luoghi adibiti a dormitorio crediamo che in questi giorni di gelo estremo sia un atto dovuto dare ospitalità a chi non ha un posto in cui dormire.

Invitiamo tutti, cittadini, associazioni, gruppi, parrocchie che gestiscono spazi a metterli a disposizione coordinandosi con gli enti preposti e l’amministrazione ad aprire luoghi come la stazione dei treni e per esempio allestire i sottopassi.

Consapevoli che è una soluzione provvisoria e non influirà sulla risoluzione del problema abitativo che purtroppo molte persone hanno (sia migranti che non), a causa anche della crisi e della conseguente perdita del lavoro per cui sono necessarie politiche strutturate, crediamo che sia un segnale di come anche dal basso si possa contribuire con la solidarietà a superare momenti di estrema urgenza come questi.

Sollecitiamo gli enti preposti come l’amministrazione, l’unità di strada, Caritas,  le cooperative , i servizi sociali ecc.. a segnalarci ed indirizzarci persone che attendono un posto letto.

Mettiamo a disposizione 7 posti a partire da venerdì 3 febbraio a venerdì 10 febbraio.

Per contatti telefonare al numero 349/5238926 o scrivere a cittamigrante@gmail.com

Invitiamo inoltre i cittadini ad aiutarci con coperte, brandine e sacchi a pelo.

 

Laboratorio aq16

Casa Bettola

Associazione Città Migrante