Presentazione del volume “Questo libro è illegale”

Invitiamo tutt3 alla presentazione del libro “Questo libro è illegale. Contiene parole che insidiano la sicurezza” (https://www.osservatoriorepressione.info/questo-libro-e-illegale/).

Federica Zambelli (Città Migrante) e Luca Censi (cooperativa Centro sociale Papa Giovanni XXIII) dialogheranno con gli ospiti:

Vincenzo Scalia (tra le autrici/autori del libro e professore associato in Sociologia della devianza presso l’Università degli Studi di Firenze) e
Dario Tuorto (professore ordinario in Sociologia dei fenomeni politici presso il dipartimento di Scienze dell’Educazione “G.G. Bertin” dell’Università di Bologna).

Come i testi clandestini nei sistemi autoritari, questo glossario serve per resistere alla repressione e per non piegarsi a una logica da Stato di polizia che criminalizza il dissenso e assoggetta i diritti alla paura.
Da voci esperte del diritto, dell’attivismo e dell’impegno civile, una guida per comprendere lo smantellamento della democrazia sociale, la violenza del potere, la militarizzazione della società e le forme di reazione possibili.
Per le attiviste, gli attivisti e le persone di buona volontà, un manuale essenziale per l’emancipazione nel conflitto. Resistiamo!

Aggiornamento – Di seguito la registrazione della presentazione
Se dal player non funziona bene, provate a questo link

Né verticale né orizzontale – presentazione

Giovedì 30 ottobre ore 20.00 presso #LabAQ16

Pesentazione del libro Né verticale né orizzontale. Una teoria dell’organizzazione politica, con l’autore Rodrigo Nunes. Viviamo in un’epoca in cui non mancano i movimenti sociali ma sono scomparse le organizzazioni di massa. In società sempre più atomizzate, in cui le identità collettive si sono rarefatte e dove i social network danno l’impressione a chiunque di potersi mobilitare senza doversi radicare in nessun luogo. L’idea stessa di organizzazione è diventata un “trauma”, a causa dei leaderismi e delle burocratizzazioni viste e riviste nel corso della storia.L’organizzazione ha però la doppia natura del pharmakon: è allo stesso tempo veleno e cura. Organizzarsi è infatti l’unico modo per permettere a chi non ha potere di espandere la propria capacità di agire in un mondo attraversato da enormi diseguaglianze e oppressioni. Per questo Rodrigo Nunes costruisce una nuova teoria dell’organizzazione politica, ridefinendo i termini del problema e liberando il campo dall’idea che esista una forma organizzativa – che sia un partito, un sindacato o un movimento – da replicare universalmente.Per decenni i dibattiti a sinistra hanno avuto la tendenza a fissare concetti contrapposti come orizzontalità e verticalità, differenza e unità, centralizzazione e decentramento, micropolitica e macropolitica come coppie disgiuntive che si escludono a vicenda: o l’una o l’altra. Nunes capovolge i presupposti abituali e propone di adottare una prospettiva ecologica, inquadrando la molteplicità delle strategie e delle organizzazioni come un ecosistema. Un approccio teorico che permette di valorizzare la cooperazione e la convergenza, e di sfruttare a proprio vantaggio la pluralità e l’eterogeneità dell’attuale fase politica e sociale.