1 aprile- Inaugurazione della nuova di sede Città Migrante

Sabato primo aprile alle ore 17 vi invitiamo a visitare il nuovo spazio di Città Migrante in Viale Risorgimento 2/1, a #ReggioEmilia, nel quale siamo ospitati da ADL COBAS
Presenteremo insieme i progetti e i servizi attivi.
Qui abbiamo trasferito le nostre attività ed è già diventato un luogo attraversato da tante e tanti che frequentano la vita quotidiana dell’associazione.
Siamo entusiasti di incontrarci insieme, con vecchi/e e nuovi/e compagne e compagni di strada, per un momento di scambio. Vogliamo condividere il percorso intrapreso e le prospettive future per costruire insieme un mondo, un paese e una città in cui ci sia spazio per tutte e tutti e dove i diritti siano garantiti!
Siamo di fronte allo stadio Mirabello

DIRITTO ALL’ABITARE #right2housing – Incontro Pubblico

Venerdì 17 febbraio | ore 18.30, viale Ramazzini 33, #reggioemilia

Dibattito pubblico con
Ilaria Boniburini – architetta/urbanista redattrice di eddyburg.it
Antonella Amadei – Sportello per il diritto all’abitare Làbas & LUNA Bologna
Membri dell’assemblea “La casa è un diritto” Reggio Emilia

A partire dalla manifestazione del 19 novembre scorso “La casa è un diritto” si è formata una assemblea a cui partecipano associazioni , gruppi e singoli del territorio di Reggio Emilia per proseguire il percorso iniziato con la mobilitazione pubblica.
Vogliamo lavorare affinché si metta in atto un processo di trasformazione graduale della casa come valore d’uso e non di profitto, andando ad intervenire verso un più ampio spettro di destinatari, di bisogni sociali ed abitativi presenti sul territorio.
Questo cammino nasce da una difficoltà importante nel reperire alloggi in affitto e dalla constatazione che una fascia di popolazione è costretta a vivere in “case” fatiscenti e in nero. Persone che vengono escluse, relegate ai margini, per le quali si innesca un meccanismo di sfruttamento abitativo.
Le istanze richieste durante il corteo di aprire dei tavoli con l’amministrazione (crediamo che l’ente pubblico debba essere al centro) e le parti in causa in cui essere presenti sono iniziati. Inoltre dal 19 novembre scorso ha preso piede un dibattito cittadino sul tema “casa” su cui sono intervenuti vari soggetti.
Durante questo incontro vogliamo condividere e approfondire il percorso fatto ad oggi , gli sviluppi, i possibili strumenti di intervento e le cause che determinano la situazione in cui oggi ci sono case sfitte e persone senza casa. Lo faremo insieme a Ilaria Boniburini architetta/urbanista redattrice di Eddyburg per capire a fondo le dinamiche di questo sistema e come potere intervenire, e con Antonella Amadei dello Sportello per il diritto all’abitare Làbas & LUNA di Bologna per confrontarci con una città metropolitana e una esperienza studentesca.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “COPULA MUNDI” DI CARLO MICCIO

Presso la Biblioteca di Santa croce a #reggioemilia
Dialogano con l’autore Lavinia Bianchi (Università degli studi di Modena e Reggio Emilia) e Federica Zambelli (Città Migrante).

«Sono anime pure. Copula mundi, il collante del mondo, l’anello di congiunzione che lega il regno di Dio e quello delle cose».
Estate 2016. Dopo una condanna per guida in stato d’ebbrezza, Marco Cicoli – prossimo ai cinquant’anni, un presente indefinito e un passato di tossicodipen- denza ancora da metabolizzare –sceglie di scontare la pena con un lavoro di pubblica utilità presso un CAS, una delle tante strutture improvvisate che le prefetture autorizzano per fronteggiare la cosiddetta emergenza migranti.
Assegnato alla supervisione di Gianpiero – un ragazzo disabile di insospettabile efficienza professionale – Marco approda così al Casolare, un vecchio motel riadattato e «avvolto da una patina di sporcizia e malaffare che gli dà tutta l’aria di un set cinematografico». Fin dal suo arrivo viene travolto da un’umanità densa e pulsante di vita, traboccante di storie segnate dall’urgenza di essere raccontate. Storie drammatiche e divertenti, talvolta ambigue e paradossali, ma sempre molto lontane dalle narrazioni tossiche che media e politica offrono sul famigerato popolo dei barconi.
La comunità locale è nel frattempo sconvolta da un tragico fatto di sangue consumatosi a poca distanza dal Casolare, di cui viene accusato un immigrato, e reagisce con violenza. Ma ancor più sconvolgente si rivelerà per Marco un incontro totalmente imprevisto, una scheggia dolorosa di passato che lo costringe a fare i conti con se stesso in un momento di particolare vulnerabilità.

Tra finzione narrativa e preziosa testimonianza, Carlo Miccio ci racconta una vicenda cruda e spiazzante, gettando uno squarcio di luce su uno dei tanti, piccoli universi di marginalità sociale, dove si annidano i disagi, i conflitti e le contraddizioni degli “ultimi”.

Carlo Miccio (1965) lavora da molti anni come mediatore culturale con profughi e richiedenti asilo, e nel settore dell’assistenza a persone diversamente abili. Ha pubblicato diversi racconti per la collana Toilet di 80144 Edizioni, di cui è stato anche fondatore. Il suo primo romanzo, La trappola del fuorigioco (Edizioni alphabeta Verlag, 2017), una storia di calcio e disagio mentale, ne ha rivelato lo straordinario talento narrativo.

Evento in collaborazione con Biblioteca Santa Croce

25 anni degli spazi sociali di #ReggioEmilia

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Lab AQ16 – Città Migrante – Casa Bettola

Casa: diritto o privilegio? Giornata dei senza dimora #ReggioEmilia

In occasione della giornata di lotta alla povertà ci ritroviamo sabato 15 ottobre per:

🔺 Ore 16,00- Casa : diritto o privilegio?
Assemblea pubblica per discutere delle difficoltà per le persone di origine straniera di trovare casa in affitto

Presso stazione di Santa Croce via C. Manicardi 1 a Reggio Emilia

🔺Ore 19,00: La solidarietà non ha confini. Ceniamo insieme alle persone senza dimora
in Piazzale Europa a Reggio Emilia (dietro alla stazione dei treni)

Giornata mondiale di lotta alla povertà / Giornata dei senza dimora / L’Abitare: diritto o privilegio?

Segno del nostro tempo presente è un incrocio di crisi dipendenti da vari fattori. Guerra, crisi della globalizzazione, crisi climatica e degrado delle istituzioni democratiche subordinate ormai da tempo all’economia. L’enorme ricchezza sociale ed economica, prodotta da noi tutti, diventa preda di speculazioni ed è accumulata in poche mani.
Rivolgendo lo sguardo alla nostra città, gli effetti di questa epoca si traducono in carovita, impoverimento diffuso, degrado ambientale ed una cronica difficoltà nell’accesso alla casa.
Garantire il diritto all’abitare attraverso politiche strutturali è un dovere della “Politica”.
Il disagio abitativo cresce parallelo al prezzo degli affitti, al limite dell’inaccessibilità, creando un drammatico contesto di emergenza abitativa e assenza pressoché totale di politiche efficaci.

Parlando della questione abitativa in Italia, vanno evidenziati due aspetti:
– la strutturalità di quella che viene definita erroneamente emergenza, quando invece rappresenta un problema persistente in Italia, per la rigida staticità che caratterizza il cosiddetto mercato immobiliare, da sempre condizionato da un mercato degli affitti non controllato e a cui moltissime persone non riescono ad accedere;
– un quadro dell’edilizia residenziale pubblica bloccato, privo da decenni di nuovi immobili e con distribuzioni degli alloggi popolari effettuate col contagocce.
In questa cornice si inserisce anche la persistente precarietà che colpisce molti e si riversa in modo più grave sui soggetti più fragili, tra cui rientrano anche migranti e rifugiati, a causa dell’assenza di una rete sociale, della persistenza di sentimenti di diffidenza – quando non apertamente discriminatori- da parte dei proprietari degli immobili.

L’ultimo Piano Nazionale d’integrazione dei titolari di protezione internazionale del Ministero dell’Interno auspicava, nelle linee guida su questo tema, che l’uscita dai progetti di accoglienza del sistema binario SAI/CAS venisse accompagnata da un supporto all’autonomia abitativa: obiettivo mai neanche lontanamente raggiunto nei rapporti qualitativi dei progetti destinati a determinare processi di inclusione. La conseguenza è che molte persone, soprattutto giovani-adulti, una volta uscite dall’accoglienza, sono costrette a dormire per strada o ad affittare stanze in nero, in quanto l’accesso al mercato degli affitti è diventato praticamente impossibile in particolar modo per le persone di origine straniera, anche se con la garanzia di un contratto a tempo indeterminato.
Siamo dunque fermamente convinti che l’attuazione di azioni strutturali tese a garantire il diritto alla casa possano essere un bene per tutte e tutti a partire dall’innovativo concetto di abitare sostenibile e dinamico, caratterizzato da una necessaria offerta modulare degli alloggi.

In questo senso auspichiamo l’uscita dalla logica dei progetti ad hoc per andare verso un approccio universalistico di analisi e intervento, al fine di rendere le iniziative per l’autonomia abitativa di richiedenti asilo e titolari di protezione meno isolate dal resto delle politiche sociali e abitative e che vengano elette a leva di cambiamento a beneficio di tutti e tutte.
Questa è una strategia di lungo termine che potrebbe impattare sulle politiche sociali e abitative, sollecitando delle proposte di riforma che intervengano a sostegno della figura dell’“inquilino” nel selvaggio mercato immobiliare e per rendere il diritto all’abitare non una liana in una jungla ma un processo di trasformazione graduale della casa come valore d’uso e non di profitto, andando ad intervenire verso un più ampio spettro di destinatari, di bisogni sociali e abitativi presenti sul territorio.

Uno strumento che sicuramente potrebbe agevolare questo superamento dell’emergenza è il modello di agenzia sociale per la casa in un percorso di innovazione sociale del territorio. Avviare contemporaneamente un tavolo di lavoro per l’abitare sociale cittadino con l’obiettivo di mappare il territorio sugli stabili privati e pubblici vuoti o sottoutilizzati, cioè “Mappature del reale, per un futuro da creare”” (Forum per cambiare l’ordine delle cose).

Ass. Città Migrante, Partecipazione ODV, Avvocato di Strada- Reggio Emilia, La nuova luce, Gruppo Laico Missionario-GLM

RES Derelictae: la fabbrica produce ancora? #ReggioEmilia

Invitiamo tutte e tutti domenica 18 settembre, ore 17.30 c/o il Capannone 19 del Tecnopolo (ex Officine Reggiane), al dibattito
“Migrazioni, diritto di asilo, frontiere”, nell’ambito dell’evento RES Derelictae.

All’incontro parteciperanno Gianfranco Schiavone (ASGI), Chiara Marchetti (CIAC Onlus), Duccio Facchini (AltrEconomia), Federica Zambelli (Città Migrante).

Per info 👇
https://www.res-derelictae.com/evento-res-derelictae

Cucine senza frontiere e performance teatrale

#reggioemilia
🍽️Si parte alle 20.30 con una CENA MEDITTERANEA:
Tapenade (salsa a base di olive nere e capperi), Insalata di bulgur con ceci e verdure, crema di melanzane, tzatziki.

🎭A seguire la performance teatrale
LETTURE NELLO ZAINO- storie da ascoltare in una sera d’estate per raccontare terre lontane.
‘Un viaggio tra le parole per percorrere le tappe di chi lascia la propria casa per approdare in una terra straniera, dove ricostruirsi una vita. Un viaggio agro-dolce, dove il dolore per l’abbandono, si mescola alla fatica dell’integrazione, ma anche alla dolcezza del ricordo, che rimane un tesoro personale e prezioso.
Scegliendo le parole di autori diversi e passando dalla poesia alla prosa, cercheremo di portarvi le emozioni che colorano le vite di chi si è trovato in cammino, guardando al futuro con la speranza di scorgere un orizzonte finalmente sereno.’

Testi ispirati a :
“Fuggendo di là” di Nazih Abu ‘Afash
“L’isola sotto il mare” di Isabel Allende
“Origini” di Saša Stanišić.

L’iniziativa si svolgerà all’aperto

Prenotazioni WhatsApp e sms al numero 3463790545 e alla mail cittamigrante@gmail.com
@Stazione di Santa Croce, Via C. Manicardi, 1 a Reggio Emilia

18 giugno – cucina e musica dal mondo per la Giornata del Rifugiato

👉 Sabato 18 giugno 👈

In occasione dell Giornata Mondiale del Rifugiato,
alla Stazione di Santa Croce (via C. Manicardi, 1 – Re)

cibo e musiche dal mondo
Prenotazioni al numero 3463790545 e alla mail cittamigrante@gmail.com

🍽 Alle 20.30 si parte con Cucine senza Frontiere, un mix di sapori dall’India dal Gambia e dallo Sri Lanka:
dall’India il Mutter paneer (a base di piselli e formaggio vegetariano indiano), dal Gambia il Domodà Ceb (stufato di arachidi) e dallo Sri Lanka un piatto a base di riso e verdure.

🎶 A seguire degustazioni di musica balcanica con:
Vladimiro Cantaluppi: violino, liuto bulgari
Stefano Mongiat: flauto nay, liuto ‘ud, chitarra, voce
Giovanni Tufano: percussioni (zarb, bendir, def, riqq), chitarra, liuto ‘ud, voce

L’iniziativa si svolgerà all’aperto

Cà del Pozzo: uno spettacolo di burattini sul fascismo, la guerra e la #Resistenza

Spettacolo di burattini liberamente ispirato ad una fiaba di Gianni Rodari, a cura del Teatrino Pellidò.

Sabato 30 aprile, h17.30 c/o Stazione di S. Croce, in via C. Manicardi 1, #ReggioEmilia

Una piccola comunità condivide un pozzo sprovvisto di corda e secchio; perciò ognuno, ogni volta che deve attingere l’acqua, deve portare la propria corda e il proprio secchio. In quegli anni il fascismo imperversa in tutta Italia e anche a Cà del Pozzo le milizie compiono perquisizioni e dispensano punizioni e purghe. Scoppia la guerra: gli uomini sono portati al fronte dai fascisti.
Al paese restano solo donne e bambini, speranzosi che un giorno torni la libertà, quella che mancava anche prima che scoppiasse la guerra.

Un giorno, di fianco al pozzo del villaggio, compare un uomo, un partigiano: è ferito, è ricercato.
Una donna si fa coraggio e aiuta il partigiano: lo porta nel proprio fienile, gli offre una coperta, dell’acqua e del cibo. Il suo gesto attiva altri gesti di solidarietà: ogni donna della comunità porta qualcosa al partigiano. Tornato in forze, il partigiano esce in cortile e si reca al pozzo per lavarsi ma, non trovando la corda o il secchio, chiede alle donne come mai il pozzo ne sia sprovvisto. Le donne provano vergogna per quella mancata condivisione e, dopo la partenza del partigiano, decidono che da quel momento il pozzo venga munito di una corda e un secchio a disposizione di tutti.

Finalmente la guerra finisce ma prima ancora della guerra è finito il fascismo, sarà questo il motivo della festa di Cà del Pozzo che chiude lo spettacolo e riapre il futuro dei suoi abitanti.
Rivolto a un pubblico dai 6 anni in su.

Lo spettacolo è gratuito e si svolgerà all’aperto nel giardino della Stazione di Santa Croce.
A seguire aperitivo

Presentazione del progetto B.U.R.N.

Domenica 27 febbraio, a partire dalle 11 c/o Stazione di Santa Croce #ReggioEmilia

– Mostra di Pittura FRAGILE DREAMS di Beatrice Riva . L’autrice sarà presente e presenterà le opere.
– Presentazione del progetto B.U.R.N – Health on the Move e collegamento dalla Bosnia, raccolta materiale sanitario da portare in Bosnia e donazioni in sostegno al progetto.
– Aperitivo/ pranzo con polenta e sugo , vin brulè e tisane.

L’iniziativa si svolgerà all’aperto e nel rispetto della normativa di contrasto e contenimento del covid19.
Prenotazioni e informazioni: cittamigrante@gmail.com, 3463790545

“FRAGILE DREAMS è una selezione di ritratti di giovani che vivono principalmente nella regione del Kurdistan Iracheno. Conosciuti tramite i social, mi hanno chiesto di rappresentarli e mi hanno parlato di sé. Tante storie diverse ma con un principale punto in comune: il sogno di una vita più libera e sicura insieme al dubbio di non riuscire mai ad ottenerla, perché in quelle terre così instabili qualunque scelta – partire o restare – è un rischio.”

BIOGRAFIA
Beatrice Riva nasce a Sassuolo nel 1971 e dipinge e disegna sin dall’infanzia.
Dopo gli studi lavora per anni come grafica per diverse aziende, ma nel 2010 prende la decisione di sviluppare le sue produzioni visive a tempo pieno.
Vive a Casalgrande e ora lavora esclusivamente sui suoi pezzi figurativi continuando la sua ricerca per una continua evoluzione e perfezionamento della tecnica.
Il processo creativo di Beatrice consiste nel rappresentare l’emozione e la sensibilità del soggetto ritratto.
Trae ispirazione dalla spiritualità in modo da trasmettere il più fedelmente possibile
l’interiorità dei suoi personaggi.
Ha esposto in 10 mostre personali a Casalgrande, Scandiano, Menaggio e Parma, di cui le ultime due, realizzate nel Luglio 2021 e Gennaio 2022, sono state dedicate al popolo Curdo a cui l’artista è molto legata. Ha inoltre partecipato a diverse collettive in giro per l’Italia.
Dal 2017 fa parte del circuito “Carrè D’Artistes”, tramite il quale ha esposto a Milano, Amsterdam, Bordeaux e Beirut.

RACCOLTA DI MATERIALE SANITARIO DA PORTARE IN BOSNIA
Il progetto sanitario B.U.R.N. – Health on the Move è ufficialmente ripartito e attualmente il primo team si trova a Bihac per portare supporto sanitario alle persone in movimento e denunciare le sistematiche violazioni dei diritti umani e della libertà di movimento che avvengono su quel confine. Questo sarà l’obiettivo per i prossimi 4 mesi, ma per poter praticare solidarietà verso chi ha subito la violenza della frontiera abbiamo bisogno del supporto e l’attivazione di tuttǝ.
In questo momento è necessario un aiuto per raccogliere materiale sanitario indispensabile per le medicazioni e da consegnare alle persone che tentano ogni giorno di attraversare la frontiera tra Bosnia e Croazia per raggiungere l’Europa.
Anche da Reggio Emilia attivistǝ sono presenti sul confine e durante l’iniziativa faremo un collegamento per avere aggiornamenti in diretta .
Materiale sanitario necessario:
mascherine ffp2, mascherine chirurgiche, tutori articolari, nastro autoadesivo per fasciature di sostegno e taping, bisturi, siringhe, permetrina, diclotanac crema (voltaren), crema al cortisone, pomate antibiotiche, crema allo zinco, Fans (ibuprofefene, paracetamolo ecc), antistaminici, antibiotici, sfigmomanometro, otoscopio, garze e garze grasse, cerotti, kit rimozione punti.