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Feb 16

DIAMO UN CALCIO AL PACCHETTO SICUREZZA

Posted on lunedì, Febbraio 16, 2009 in Manifestazioni

Domenica 15 febbraio l’associazione Città Migrante ha partecipato al torneo di calcetto antirazzista organizzato dal laboratorio aq16 in risposta  alla partita interrotta dalle forze dell’ordine l’11 febbraio scorso, una partita che si è trasformata in arresti ed espulsioni di migranti di origine egiziana che hanno avuto la colpa di non avere un permesso di soggiorno, nemmeno liberi di dare quattro calci ad un pallone.
 
 
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Feb 9

CORSO DI FORMAZIONE IN TEMA DI IMMIGRAZIONE

Posted on lunedì, Febbraio 9, 2009 in Eventi

 
AL VIA IL CORSO DI FORMAZIONE IN TEMA DI IMMIGRAZIONE 

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Marzo 2009


L’associazione Città Migrante in collaborazione con il
Progetto Melting Pot Europa e con il contributo di Dar Voce propone un corso di
formazione in tema di immigrazione rivolto agli operatori sociali del
volontariato e non che interagiscono con i cittadini di origine straniera.


Tale iniziativa nasce dall’esigenza di un costante
aggiornamento sulla normativa in tema di immigrazione per rispondere in maniera
positiva alle richieste dei tanti cittadini migranti che si rivolgono allo
Sportello Migranti promosso dalla stessa associazione.


Tale corso sarà quindi
momento di approfondimento per l’analisi,
l’interpretazione e la decodifica della normativa in materia di immigrazione.
Il
percorso formativo vuole essere aperto, oltre che ai volontari
dell’associazione e a nuovi possibili collaboratori, agli operatori (sia
volontari che non) che comunemente hanno a che fare con situazioni legate al
mondo dell’immigrazione e necessitano di una formazione adeguata sul tema.


Il corso si svolge nel mese di marzo 2009 ed è suddiviso in
due parti. Il primo modulo, dalla durata di 8 ore e curata dall’Avv. Vainer
Burani,
  affronta la normativa in tema di
immigrazione; il secondo modulo, dalla durata di 6 ore e curato dalla Dott.ssa
Neva Cocchi (Progetto Melting Pot Europa), affronta in maniera operativa la
gestione dello sportello Informa-Stranieri.

Il corso ha come obiettivo quello di trattare in maniera
operativa che cosa dispone la normativa in materia di immigrazione per i
cittadini di origine straniera che lavorano, abitano, si curano e crescono i
propri figli in Italia.

Primo modulo (Avv
Vainer Burani)


Normativa italiana in tema di immigrazione.


Testo Unico sull’immigrazione.


Regolamento di attuazione.


Decreto Sicurezza e conseguenze sulle norme in tema di
immigrazione

Sabato 7 marzo dalle
17.00 alle 20.00

Sabato 14 marzo e
sabato 21 marzo dalle 17.00 alle 19.30

 

Secondo modulo
(Dott.ssa Neva Cocchi – Progetto Melting Pot Europa)

Attività di formazione su tecniche di gestione dello
sportello Informa –Stranieri. Consulenza sul reperimento delle fonti di
informazione e della documentazione ufficiale. Consulenza sugli aspetti pratici
dell’applicazione della normativa

Venerdì 27 marzo
dalle 19.00 alle 22.00

Martedì 31 marzo
dalle 20.00 alle 23.00

La partecipazione è
gratuita.

Al termine di ogni
modulo verrà rilasciato l’attestato di partecipazione
con possibilità di partecipare
anche solo alla parte teorica del corso.


Le lezioni si svolgono presso lo Sportello Migranti, Via
F.lli Manfredi 14 (ex foro Boario).


La presentazione sarà venerdì 27 febbraio sempre presso lo
Sportello Migranti.


Per informazioni ed iscrizioni:


349/5238926

cittamigrante@gmail.com


oppure tutti i mercoledì dalle 17.00 alle 20.00 presso lo
Sportello Migranti

 

 

Feb 1

Il Presidio contro il pacchetto sicurezza

Posted on domenica, Febbraio 1, 2009 in Manifestazioni

Sabato 31 gennaio in Piazza Prampolini si è svolto il presidio contro il pacchetto sicurezza

Leggi la cronaca, ascolta gli interventi foto e

vedi la galleria fotografica sul sito del melting Pot 

 

Il comunicato stampa della giornata

Abbiamo aderito alla rete contro il pacchetto sicurezza e mentre oggi a
Roma si sta svolgendo una manifestazione in tante città di Italia i
migranti hanno organizzato variemobilitazioni. Anche noi a Reggio
Emilia abbiamo deciso di scendere in piazza, di non rimanere in
silenzio mentre sta per essere varato questo obbrobrio che è chiamato
“pacchetto sicurezza”, il disegno di legge 733 che va a modificare il
Testo Unico sull’immigrazione e altre leggi che interessano i cittadini
stranieri e non solo.

Vengono introdotti ostacoli nelle procedure per i ricongiungimenti
familiari, per ottenere la carta di soggiorno diventa necessario
superare un test d’italiano prevedendo che questa possa essere
richiesta per i propri familiari solo se anche loro soggiornano
regolarmente in Italia da almeno cinque anni, il prolungamento dei
tempi per l’acquisizione della cittadinanza, nuovi vincoli per
l’iscrizione all’anagrafe. Chi chiede il permesso di soggiorno deve
firmare un “accordo d’integrazione” a crediti (è il cosiddetto permesso
a punti) impegnandosi a raggiungere precisi “obiettivi d’integrazione”
entro la scadenza del permesso. La perdita dei crediti comporta la
revoca del soggiorno e l’espulsione. Si introduce una tassa sempre più
onerosa sul permesso di soggiorno.

Viene inoltre introdotto il reato di immigrazione clandestina che
prevede un’ammenda da 5 a 10mila euro. Chi è senza permesso di
soggiorno rischia di essere denunciato dal medico se va al Pronto
Soccorso, non potrà più riconoscere i figli e le figlie, sposarsi ed
inviare i soldi a casa. Il Ddl 733 prevede inoltre la detenzione nei
CIE (ex CPT) fino a 18 mesi.

E chi è che dovrebbe sentirsi più sicuro? L’unica sicurezza è quella dei diritti negati.

In nome della sicurezza la nostra vita diventerà impossibile, fatta di
insuperabili ostacoli burocratici e nuovi ed inutili adempimenti
amministrativi, in nome della sicurezza veniamo disegnati come soggetti
pericolosi, in nome della sicurezza si restringono i diritti ormai
ridotti al minimo.

In nome della sicurezza si vuole scaricare sui migranti il prezzo di
una crisi economica globale diventata ormai ingestibile. Il governo e
le parti sociali alleate stanno gestendo la crisi sul piano mediatico
spettacolare prestando il fianco nell’individuare il migrante come
nemico comune, pericoloso e che compete nella spartizione delle
briciole.

Noi non accettiamo in silenzio le etichette che ci vorrebbero imporre.
Siamo uomini e donne, famiglie, i nosrti bambini vanno a scuola, siamo
parte del tessuto sociale ed economico e vogliamo essere protagonisti
nella costruzione del futuro arginando il razzismo che si sta
diffondendo e affermare nuovi diritti per tutte e tutti.

-  Contro il Pacchetto sicurezza e il modello di società che propone.

-  Per
l’abolizione immediata della legge Bossi-Fini, perché perdere il lavoro
a causa della crisi rappresenta per le persone migranti una condanna
alla clandestinità.

-  Per la regolarizzazione di tutte e tutti.

-  Contro
il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, dispositivo
di controllo che imprigiona le persone migranti e rende precaria la
vita di tutte e tutti.

-  Contro la criminalizzazione di chi fugge da guerre e persecuzioni.

-  Contro le classi separate per i bambini e le bambine stranier@.

-  Contro la militarizzazione dei confini, delle città e delle strade.

-  Contro l’ansia e la paura in cui vorrebbero farci vivere.

-  Per
ripensare insieme un’idea di cittadinanza che garantisca a tutt@ i
diritti fondamentali e la libertà di scelta e di movimento