Aq16 non si tocca

Fratelli d’Italia Reggio Emilia ha annunciato, sulle proprie pagine social, un flash mob nella mattinata di lunedì 20 luglio davanti al Lab AQ16, per chiederne lo sgombero.

Dalle 10 invitiamo tuttə davanti ad AQ16 per difendere e presidiare lo spazio. Lo diciamo chiaramente: non faremo avvicinare questi post-fascisti al centro sociale.

Questa provocazione è l’ennesima minaccia di un “manipolo di nullafacenti mantenuti di partito”, che non avendo qualità politica da spendere si butta sulla propaganda per distrarre le persone dalla propria iniquità e incapacità di governo.

Il mandato arriva direttamente dall’alto e riguarda la contesa che il partito di Giorgia Meloni cerca di vincere contro gli altri partiti della destra. Una gara che si misura sul numero di scalpi raccolti a scapito delle città e dei territori in cui viene disputata.

Più di questo, il mandato è quello di costruire un nemico interno da combattere per giustificare e nutrire la propria propaganda che i politici locali di Reggio Emilia hanno deciso di interpretare e contendere fino in fondo.

Un nostro atto di presenza, delle compagne e dei compagni e della città di Reggio Emilia davanti alla sede del Laboratorio AQ16 è un atto dovuto, per non lasciare terreno libero a questi piccoli politicanti locali che cercano di farsi strada nei vertici del proprio partito spargendo macerie per la nostra città.

Non possiamo permettere che i minions del partito che oggi guida il governo provino ad applicare anche nella nostra città la stessa logica repressiva che ha già colpito numerose esperienze sociali in tutta Italia, da Askatasuna, Leoncavallo a molti altri spazi di aggregazione e mutualismo. È un modello autoritario che considera il conflitto sociale, gli spazi autogestiti e in generale la riproduzione giovanile, come problemi da eliminare anziché elementi di ricchezza politica e comunitaria.

La loro idea di sicurezza è fondata su paura e controllo. La nostra, al contrario, si basa su partecipazione, solidarietà e costruzione di legami sociali.

Difendere AQ16 significa difendere un’idea di società aperta, plurale, capace di costruire futuro.

Difendere gli spazi sociali significa difendere la possibilità di riproduzione sociale e politica di Reggio Emilia, difendere la città stessa dalla guerra civile che il governo sta estendendo a macchia d’olio su tutti i territori.

Mentre scriviamo, il governo ha varato l’ennesimo decreto sicurezza, estendendo il fermo preventivo di 12 ore anche ai minorenni che frequentano “zone di aggregazione giovanile”, dando la possibilità di eseguire il fermo anche alle polizie locali. Questa è la loro idea di società: una società di polizia che arresta e reprime i più giovani in quanto tali. Una guerra culturale contro le future generazioni.

Come se non bastasse è stato scelto proprio il 20 luglio.

Non è una giornata qualunque, quest’anno ricorrono 25 anni dall’uccisione di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, 25 anni dalle torture alla scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto.

È in quelle giornate di luglio a Genova che è iniziata a maturare la nostra coscienza politica, il senso di possibilità e responsabilità politica che abbiamo provato a riprodurre in questi anni.

Per questo e per tutto ciò che ha rappresentato il G8 di Genova, la manifestazione di Fratelli d’Italia è ancora più oltraggiosa.

La nostra città ha una storia antifascista, cooperativa e democratica che non può essere riscritta da chi oggi governa il Paese.

Oggi come allora a chi odia la società, temendone la potenza rivoluzionaria, a chi preferisce spazi vuoti e gente in gabbia, vogliamo dirlo forte e chiaro: guai a chi ci tocca!

Lunedì 20 luglio, ore 10 ci vediamo tuttə davanti al Lab AQ16!

OTTENERE LA CITTADINANZA ITALIANA STA DIVENTANDO PIU’ DIFFICILE PER I MINORI

La nuova normativa sulla cittadinanza (DL 36/2025, convertito nella Legge 74/2025) sta escludendo migliaia di bambini e bambine, figli di genitori già diventati italiani.

Se prima i figli e le figlie minorenni conviventi acquisivano automaticamente la cittadinanza insieme al genitore naturalizzato, oggi questo non avviene più in molti casi. Il risultato? Bambini e bambine che vivono, studiano e crescono in Italia rischiano di rimanere esclusi, con procedure più complesse e persino fratelli e sorelle con cittadinanze diverse.

I dati raccolti dai Comuni di Torino e Bologna mostrano già centinaia di casi di esclusione. Una recente sentenza del Tribunale di Trento ha però riconosciuto la cittadinanza a quattro minori, aprendo la strada a possibili ricorsi e mettendo in discussione l’interpretazione adottata dal Ministero dell’Interno.

La cittadinanza non può diventare un ostacolo per bambini e bambine che crescono nel nostro Paese. È necessario modificare questa norma e rilanciare una riforma complessiva della legge sulla cittadinanza.

📢 ASGI invita a segnalare eventuali dinieghi per offrire assistenza legale.

📩 Se hai ricevuto un diniego o pensi che questa riforma riguardi la tua famiglia, puoi chiedere assistenza scrivendo a: cittadinanza@asgi.it

Cucine Senza Frontiere con presentazione del libro “Caro Vik ti scrivo”

📅 Sabato 4 luglio

Una serata con Anna Maria Selini, autrice del libro “Caro Vik ti scrivo” pubblicato da Altreconomia dedicata alla memoria, al racconto e alla Palestina .
Partendo dalle lettere e dai reportage raccolti sul campo, il libro ripercorre la storia della Palestina attraverso la figura e l’eredità di Vittorio Arrigoni. Un viaggio umano e civile che intreccia testimonianze, voci e frammenti di vita quotidiana, nel segno di un messaggio che continua a risuonare: Restiamo umani.

🍽️ Ore 20:00 – Cucine Senza Frontiere.
Sapori dal Pakistan per aprire la serata con un momento conviviale e di incontro.
Il menu prevede il Biryani un piatto vegetariano a base di riso con verdure, legumi e spezie, la Raita una salsa di yogurt con verdure e menta e per finire il Trifle di frutta, un dolce con frutta, crema di latte e Pan di spagna

📖 Ore 21:00 – Presentazione del libro
Dialogo con l’autrice Anna Maria Selini.

Per partecipare alla cena è richiesta la prenotazione via messaggio al 346 3790545

Un appuntamento per ascoltare, ricordare, condividere e continuare a interrogarsi su diritti, giustizia e solidarietà.

La serata è organizzata da Città Migrante e dal comitato Free Marwan Barghouti

Presentazione del Report 2025

Lo Sportello Solidale di Città Migrante vi invita sabato 30 maggio alle ore 9.30 nella sede dell’associazione in Viale Risorgimento 2/1 (RE) per la presentazione del Report 2025 (che potete scaricare qui), frutto di un anno di ascolto, accompagnamento e raccolta dati sulle difficoltà che molte persone incontrano nei percorsi amministrativi legati al soggiorno.

Lo sportello, attivo dal 2007, è non solo un servizio di supporto, ma anche un osservatorio che rende visibili ostacoli, discriminazioni e criticità spesso ignorate dalle istituzioni.

Dalla presentazione del report 2024 è nato un gruppo di lavoro dedicato all’analisi delle prassi della Questura, che nel corso dell’ultimo anno ha monitorato procedure, tempi, accessi e ricadute sulle vite delle persone.

Il Report 2025 restituisce questo lavoro collettivo, offrendo dati, testimonianze e una lettura condivisa delle principali problematiche emerse.

Un momento pubblico per discutere insieme di diritti, accesso ai servizi e trasformazioni in atto nel territorio.

Sostieni Città Migrante: DONA IL TUO 5×1000

Sostieni Città Migrante: DONA IL TUO 5×1000 per una città senza confini
Scrivi C.F.: 91140040352

Con un gesto semplice, puoi trasformare la tua dichiarazione dei redditi in un atto di solidarietà e sostenere la nostra realtà.

Da diciannove anni, a Reggio Emilia, esiste un luogo che non è fatto solo di mura, ma di braccia aperte. Si chiama Città Migrante, e più che un’associazione è un porto sicuro dove il bagaglio di speranze di chi arriva trova finalmente un posto (accogliente). In un mondo che spesso alza muri e si perde nei labirinti freddi e gelidi della burocrazia complessa, noi abbiamo scelto di costruire ponti, convinti che l’accoglienza, il diritto a una casa e la lotta contro ogni forma di violenza e discriminazione siano le fondamenta di una società che possa dirsi davvero civile.

Il nostro quotidiano è un intreccio di storie che si riscrivono. Lo vedi negli occhi di chi, seduto allo Sportello Solidale, vede finalmente una strada tra documenti e curriculum, o nei sorrisi di chi frequenta la nostra scuola di italiano, scoprendo che una nuova lingua non è solo un insieme di regole, ma la chiave per partecipare, parlare e farsi capire. È un impegno che si fa ritmo nel cerchio delle percussioni del Laboratorio Assiko e profumo di spezie nelle cene di Cucine senza Frontiere, perché sappiamo che nulla unisce più dell’arte e della tavola.

Ma non ci fermiamo tra le pareti della nostra sede. Scendiamo nelle piazze, partecipiamo ai dibattiti e teniamo alta la voce sui diritti, perché una città senza confini è una città che non lascia indietro nessunə.

Tutto questo vive grazie all’energia dei volontarə, ma ha bisogno di un motore concreto per continuare a correre.

Quest’anno puoi essere tu quel motore.

Aiutaci a garantire una vita dignitosa a ogni persona, oltre ogni frontiera. Perché il cambiamento non è un’idea lontana, ma il risultato di ogni singola mano che decide di stringerne un’altra.

CHIAMATA #ANTIFASCISTA! REMIGRIAMO C*SAPOUND NELLE FOGNE!

C*sapound in questi giorni è in giro per le città a propagandare la Remigrazione, o meglio, la deportazione di massa 2.0 di tutte le persone che non corrispondono ai loro parametri di razza italiana. Una campagna di odio, violenza e follia degna del ventennio a loro caro.

Oggi a Milano andrà in scena il Remigration Summit, la manifestazione di quel cartello di partiti europei che si è fatto promotore di questa folle revisione culturale, immediatamente sposata dalla Lega, che parteciperà alla manifestazione, e dal substrato fascista della peggiore destra sociale europea italiana.

Noi saremo lì a contestarli e ad assediare la loro piazza insieme ai movimenti milanesi e ai No Kings che hanno espresso chiaramente in questi mesi il rifiuto globale alla deriva autoritaria e illiberale che la destra dell’ICE e della Remigrazione rappresenta.

A latere del summit la sigla locale di C*saPound ha annunciato l’intenzione di portare anche a Reggio Emilia il loro banchetto per domani. Questa immondizia razzista e classista non può girare indisturbata per la nostra città.

Come sempre non lasceremo che i fascisti agiscano tranquillamente nello spazio pubblico per portare avanti la loro proposta di legge criminale.

Ancora una volta invitiamo lə antifascistə a reagire e unirsi ad una passeggiata per le strade della città per impedire che questa feccia passi sotto silenzio.

Siccome i fascisti sanno di non avere agibilità politica in questa città ad ora non hanno ancora rivelato dove e quando la questura gli ha concesso la comparsata. In attesa di scoprirlo noi ci troveremo domenica alle 9:00 al Lab AQ16 e insieme ci muoveremo per presidiare la città.

Al termine torneremo insieme al Lab per continuare la giornata con un pranzo sociale e la difesa dei lavori alla facciata per il murale per Sara.

Dall’Europa alle nostre città Remigriamo C*sapound e tutti i fascisti nelle loro fogne.

Solidarietà alle persone sfollate dal grattacielo

Esprimiamo solidarietà alle oltre 600 persone rimaste senza casa in seguito all’incendio della Torre B del grattacielo di #Ferrara l’11 gennaio scorso, e al successivo sgombero degli abitanti delle torri A e C il 12 febbraio.

Allo stesso tempo, esprimiamo profonda indignazione verso l’amministrazione comunale ferrarese che ha lasciato centinaia di lavoratori e lavoratrici italianə e stranierə sfollatə senza alcuna forma di assistenza.

Lavoratori e lavoratrici che si ritrovano ora alloggiati temporaneamente presso amici, in dormitori di beneficenza, o semplicemente in macchina o per strada. Alcune famiglie straniere, che non possono contare su una vasta rete di supporto, hanno deciso di tornare al paese di origine dopo anni di vita e lavoro in Italia. Tra le famiglie che hanno ricevuto un alloggio pubblico, varie sono state costrette a dividersi: madre e figli in un alloggio, padre fuori o in una sistemazione alternativa.

Il Comune ha bollato la vicenda come una “questione privata” e se n’è lavato le mani. Noi sosteniamo Cittadini del mondo e il Comitato Torri A B C nel dire che questa non è una “questione privata”, ma che centinaia di lavoratori e lavoratrici, bambini e bambine, anziani e anziane lasciatə senza casa riguardano tutta la città della quale fanno parte!

CORTEO A FERRARA SABATO 7 MARZO ALLE 17.00

Respingiamo il vittimismo fascistaNessuno spazio per C*saPound in città

Sabato 21/02
Presidio antifascista in piazza del Monte, ore 15.00

Domani i fascisti di C*sapound vogliono portare la loro propaganda in piazza, lo fanno in sordina, senza preavviso, perché sanno che la loro legittimità a Reggio Emilia è nulla, che la loro presenza non è tollerata. L’antifascismo reggiano ha sempre dimostrato di essere capace di non cedere terreno alle organizzazioni di estrema destra e come sempre anche domani ci saremo.

C*saPound vuole strumentalizzare la morte di Quentin Deranque per condannare la “violenza antifascista”, detto da parte di un’organizzazione che propone leggi per la deportazione di massa e che ha centinaia di aggressioni armate sul suo curriculum.

Ma questa operazione va inserita in un quadro più ampio, di alleanza tra estrema destra globale e capitalismo oligarchico per la ridefinizione dei rapporti di potere sfruttando la crisi.
Per questo le destre sono all’offensiva, guadagnano terreno e consensi ogni giorno.

In Europa tutto ciò si declina con un attacco senza precedenti alla sinistra e all’antifascismo, due cardini fondamentali dell’architettura sociale europea dell’ultimo mezzo secolo.
I fatti di Lione spiegano bene la dinamica in atto; la morte di Quentin Deranque viene utilizzata per additare gli antifascisti come terroristi e spingere all’isolamento le organizzazioni di sinistra che non si piegano all’ineluttabilità del capitalismo e all’avanzata dell’estrema destra nelle strade e nella politica istituzionale.

Una delle frasi ricorrenti che rimbalza dal web alle bocche dei politici è: “l’antifascismo uccide ancora”, “antifascisti assassini”.
Queste sono frasi false e vanno rispedite al mittente senza indugi.
L’antifascismo non uccide, i fascisti invece si.

In Europa ricordiamo numerosi omicidi di compagni antifascisti da parte di fascisti:
— Davide Cesare (Dax), 26 anni, Ucciso il 16/03/03 con varie coltellate a Milano.
— Renato Biagetti, 26 anni, Ucciso il 27/08/2006 con varie coltellate a Focene(Roma)
— Carlos Palomino, 16 anni, Ucciso il 11/11/2007 con varie coltellate a Madrid
— Jan Kucera, 18 anni, Ucciso il 18/01/2008 con varie coltellate a Pribram, Repubblica Ceca.
— Clement Meric, 18 anni, Ucciso il 05/06/2013 morto a causa di lesioni cerebrali dovute all’aggressione subita.
— Pavlos Fyssas, 34 anni, Ucciso il 18/09/2013 con varie coltellate ad Atene.

Sono migliaia inoltre le aggressioni e altre decine le morti riconducibili al neofascismo e al neonazismo europeo contro persone ritenute nemiche, solo in Francia dal 2022 ad oggi si contano 11 morti e 19 feriti gravi.

Anche la morte di Quentin Deranque è una conseguenza di un’aggressione fascista armata di spranghe di ferro e bastoni, come ben documentato dal sito di controinformazione contre-attaque-net.

Non cediamo alla propaganda, non facciamoci isolare, l’antifascismo è un valore che non può essere messo fuori legge.
Lottiamo contro la barbarie del nostro tempo, facciamolo avanzando insieme.

Domani scendiamo tutte e tutti in piazza. Ci vediamo alle ore 15:00 in piazza del Monte.
Non un passo indietro!

Presidio contro il “Metodo #Foibe”, le bugie e le falsificazioni del “#GiornodelRicordo”.

Oggi più che mai è necessario scendere in piazza per contrastare il “Giorno del Ricordo”. A più di venti anni dalla sua istituzione rimane imprescindibile continuare la battaglia politica sociale e morale contro le falsificazioni, le bugie e le invenzioni sulle quali si basa l’istituzione di questa data.

È il metodo foibe, un sistema ben oliato che ha permesso all’estrema destra di acquisire una forza tale da permeare le istituzioni e arrivare al governo del paese.

Come ogni anno convochiamo un presidio in piazza Martiri del 7 Luglio, perché non si può lasciare spazio a chi vuole negare la storia per riscriverla e piegarla alla propria propaganda politica.

Invitiamo tutte e tutti a scendere in piazza sabato 7 Febbraio, alle ore 10:30 in piazza Martiri del 7 Luglio, per continuare a parlare e a discutere dalla parte giusta della storia.

EMERGENZA ROJAVA: DIFENDIAMO LA RIVOLUZIONE CONFEDERALE


La rivoluzione confederale del Rojava è sotto attacco. Per questo invitiamo tuttə mercoledì 28 alle 20:30 a Casa Bettola per una serata di solidarietà, informazione e mobilitazione, per mantenere alta l’attenzione internazionale e raccogliere fondi a sostegno di progetti umanitari per le popolazioni attaccate.
Durante la serata racconteremo in prima persona l’esperienza della carovana di solidarietà verso Kobanê, in Rojava, luogo simbolo della resistenza del popolo curdo contro l’ISIS, alla quale stiamo partecipando come spazi sociali.
Ci sarà anche un collegamento diretto con il Rojava, per ascoltare un aggiornamento sulla situazione sul terreno, e un collegamento con la Mezzaluna Rossa Kurdistan, per la quale raccoglieremo fondi a sostegno di progetti umanitari a favore delle popolazioni sotto assedio.
Il Rojava viene attaccato perchè rappresenta oggi l’esempio più vicino e concreto di rivoluzione e di un nuovo mondo possibile: autodeterminazione dei popoli, convivenza tra comunità diverse, emancipazione delle donne, ecologia, una radicale alternativa allo Stato-nazione, al patriarcato e al capitalismo.
L’offensiva in corso, portata avanti da milizie jihadiste e forze reazionarie con il sostegno diretto o il silenzio complice di Stati e potenze internazionali, dalla Turchia agli Stati Uniti, mira a cancellare il confederalismo democratico e a riportare guerra, repressione e imperialismo in territori che avevano costruito pratiche di libertà e giustizia sociale.
Difendere il Rojava oggi non è una questione simbolica o distante: significa difendere anche noi tuttə, perché le conquiste di quella rivoluzione appartengono all’intera umanità.
🌶 📕Dalle 18.00 Mercato Bio Bettola e Sciame
🍕✌Dalle 19.30 Pizzata del Forno Comune.
Prenotazioni al modulo https://bit.ly/3Srw4eo o al numero 3929768118.
🌹✊20.30 Emergenza Rojava, una serata di solidarietà, informazione e mobilitazione
Biji Rojava! Donna, vita, libertà!