ASSOCIAZIONE CITTÀ MIGRANTE - REGGIO EMILIA -
cittamigra | 08 Febbraio, 2010 18:00
cittamigra | 17 Gennaio, 2010 21:57
Ass. Città Migrante e i gruppi locali di Emergency e Amnesty international presentano
"DIRITTO ALLA SALUTE"
Emergency presenta il poliambulatorio di Palermo
Interverrà Giuseppe Villarusso coordinatore volontari di Emergency.
Inoltre Rossano Fornaciari parlerà dell'esperienza del "centro per la salute della famiglia straniera"di Reggio Emilia
Presentazione del libro di Alessandra Sciurba "Campi di Forza" percorsi confinati di migranti in Europa. Giugno 2009 edizioni Ombre Corte.
Ne parliamo con l'autrice e Sandro Mezzadra, professore associato di "Storia delle dottrine politiche" presso la facoltà di scienze politiche dell'Università di Bologna
per info: 347 4184461 - cittamigrante@gmail.com
cittamigra | 17 Gennaio, 2010 02:15
Tratto dal sito di Global Project:
Oltre 150 persone partecipano all'iniziati promossa da ass. Città Migrante,Laboratorio aq16 e gruppo Amnesty International di Reggio Emilia. Una giornata all'insegna dell'antirazzismo e della ribellione contro la mafia, schiavitù e ignoranza.
"Solidarietà ai migranti di Rosarno in rivolta", questo lo slogan che racchiude il senso del presidio svoltosi oggi a Reggio Emilia.
Solidarietà come parola chiave, insieme a ribellione contro schiavismo, mafia e razzismo.
Oltre centocinquanta persone si sono date appuntamento in Piazza Prampolini dalle ore 15.00, per il presidio promosso da associazione Città Migrante, Laboratorio Aq16 e il gruppo Amnesty International di Reggio Emilia.
Si sono susseguiti numerosi interventi al microfono, occasione per far sentire la voce antirazzista che ancora è presente in questa città, nonostante il panorama tracciato dai mass media dipinga una presunta situazione di razzismo diffuso tra i cittadini.
Quest'oggi è stata anche l'occasione di festeggiare la vittoria al processo a carico dell'associazione Città Migrante, colpevole, secondo un'impresa edilizia, di aver diffamato a mezzo stampa l'impresa stessa; l'associazione Città Migrante in quell'occasione si è soltanto resa colpevole di difendere decine di lavoratori migranti irregolari, prima sfruttati nei cantieri e poi non pagati. Come volevasi dimostrare, data l'inattendibilità della ditta edile, la querela per diffamazione è stata ritirata.
Possiamo vedere come quello che succede nei campi di arance di Rosarno, succede anche al nord, nella "ricca e rossa" Reggio Emilia, città nel quale il boom del cemento e dell'edilizia ha ridotto centinaia di migranti irregolari in condizioni di schiavitù. E città nella quale emerge sempre più prepotentemente la presenza ingombrante della 'ndragheta nello stesso settore dell'edilizia.
I manifestanti hanno poi simbolicamente rovesciato al centro della piazza una carrello ricolmo di arance, verniciate di rosso sangue, a testimoniare la violenza del lavoro schiavista che si ripercuote sulla pelle dei migranti fino, appunto, a farli sanguinare.
cittamigra | 16 Gennaio, 2010 10:50
Presidio antirazzista sabato 16 gennaio ore 15, Piazza Prampolini Reggio Emilia
La ribellione di Rosarno mette a nudo tutta la falsità delle politiche in tema di immigrazione e costringe a guardare quello che già si poteva immaginare perché se ne conoscevamo tutti gli elementi, ma che oggi più che mai non è possibile nascondere.
Rosarno mostra infatti come, a dispetto delle dichiarazioni del ministro Maroni, ,sia la stessa legge sull’immigrazione a produrre sfruttamento, manodopera a bassissimo costo, demolizione di ogni tipo di diritto. Lotta al clandestino e via libera allo sfruttamento regalando così abbondante cibo alla criminalità organizzata.
Rosarno ci mette inevitabilmente davanti alla violenza strutturale di un mercato del lavoro selvaggio, di un sistema economico mafioso fatto di una filiera agroalimentare che premia chi specula e sfrutta. Se il prezzo delle arance è di 22 centesimi al chilo la manodopera a pochi euro l’ora è indispensabile.
Ecco come la legge in tema di immigrazione sostiene il mercato del lavoro ed oggi più che mai con l’entrata in vigore del reato di clandestinità la produzione di schiavi per legge non fa che aumentare.
L’irregolarità e di conseguenza il lavoro nero non sono quindi effetti collaterali ma bensì strutturali.
Rosarno non è un fenomeno isolato e unico ma purtroppo ben rappresenta una faccia del paese in cui viviamo e oggi di fronte alla crisi dilagante si svela in tutta la sua crudeltà dove la risposta razzista fomentata da politiche di odio fa da contorno oltre che aprire ampi spazi di gestione del territorio alla criminalità organizzata.
Ben conosciamo lo sfruttamento della manodopera migrante nei cantieri edili dell’Emilia rossa dove per reggere gli appalti si risparmia sul materiale e sull’uomo, non solo sulla sicurezza ma anche sulla sua paga. Quanti stanno ancora aspettando di essere pagati per la prestazione lavorativa svolta? Quanti sono stati ricattati perché senza permesso di soggiorno? Quanti hanno subito delle minacce? Quanti appunto sono gli schiavi di una legge ingiusta?
Ormai sono troppi, non casi isolati, e facili da espellere quando non servono più, quando alzano la voce, quando devono ricevere lo stipendio.
E chi pagherà il misero compenso ai braccianti della Piana di Gioia Tauro dopo la pulizia etnica?
Abbiamo sostenuto e sosteniamo la lotta di chi con coraggio ha deciso di uscire allo scoperto perché sfruttato e sottopagato nei cantieri edili di Reggio Emilia e ci sentiamo vicini ai migranti di Rosarno che nonostante tutto ci hanno dimostrato come la ribellione sia possibile. Chiediamo che non vengano deportati, rinchiusi nei CIE ma che sia riconosciuta loro la protezione sociale perché vittime di sfruttamento.
Crediamo sia compito di tutte e tutti, migranti e non, difendere i diritti negati ai migranti perché significa lottare per i diritti di domani.
La ricattabilità nei posti di lavoro a partire da chi un permesso di soggiorno non ce l’ha ed è costretto ad alimentare le tasche dell’economia sommersa lavorando sottopagato e sfruttato a chi deve rinnovare il permesso di soggiorno ed accetta condizioni di lavoro svantaggiate, alle diverse tipologie di contratto che pongono forme di stratificazione e differenziazione all’interno del mondo lavoro non fanno altro che regolamentare il mercato del lavoro riducendo in questo modo la sfera complessiva dei diritti di tutti. È una battaglia di dignità umana, di civiltà di riconoscimento di diritti per tutti perché non sarà di certo la guerra fra poveri, alimentata dalle politiche di governo, la fuoriuscita dalla crisi ma piuttosto una risposta collettiva che parta innanzitutto dalla difesa della dignità.
È importante dare dei segnali chiari e mobilitarsi anche a Reggio Emilia come in tante città italiane per questo invitiamo tutti a partecipare al presidio che si svolgerà sabato 16 gennaio alle ore 15 in piazza Prampolini
Associazione Città Migrante
Laboratorio aq16
Gruppo Amnesty International Reggio Emilia
cittamigra | 12 Gennaio, 2010 01:50
Il 12 gennaio si è svolta la quarta udienza del processo a carico di un'attivista dell'associazione Città Migrante per aver denunciato lo sfruttamento della manodopera irregolare durante un picchetto il 25 febbraio del 2008. Il processo si è concluso con il ritiro della querela.
Leggi la rassegna stampa
cittamigra | 10 Gennaio, 2010 12:39
DOMENICA 10 GENNAIO ORE 18.00
LO SCRITTORE PALESTINESE MAZIN B QUMSIYEH PRESENTA IL SUO LIBRO
“Sharing the land of canaan” (condividendo la terra di Canaan)
Saranno presenti anche i pacifisti di ritorno dall'esperienza della GAZA FREEDOM MARCH
CIRO MAIOCCHI CGIL Camera del lavoro Guastalla
GIANFRANCO ALDROVANDI collettivo non violento Guastalla
MARZIA BENAZZI “un ponte di pace”Mantova
Presso Lab aq16, Via F..li Manfredi, 14 (ex Foro boario) RE
cittamigra | 11 Dicembre, 2009 13:47
MANIFESTAZIONE PROVINCIALE
CONTRO IL PACCHETTO SICUREZZA
SABATO 19 DICEMBRE
CONCENTRAMENTO ORE 14.30 ALLA GABELLA DI VIA ROMA
cittamigra | 05 Novembre, 2009 20:04
Il 20 dicembre 2008 apre anche a Reggio Emilia la sede locale dell’organizzazione neofascista Casa Pound, situata in città in via Montefiorino 10. L’organizzazione, nata a Roma nel 2003, apre oggi sedi in moltissime città italiane forte degli appoggi finanziari e politici provenienti dal PDL.
Chiara è subito l’intenzione dei poundisti, arruolare nuovi camerati nelle scuole medie superiori attraverso il ramo studentesco “Blocco Studentesco” per diventare in città ed in provincia il covo che potesse fungere da punto di riferimento per tutta la feccia fascista locale.
Nella prima metà dell’anno si intensifica l’attività propagandistica di blocco studentesco davanti alle scuole, si segnalano le prime provocazioni contro studenti antifascisti. Il clima si surriscalda e si arriva a minacce a sfondo sessista nei confronti di studentesse attive nel movimento antirazzista.
Le scuole situate nel polo scolastico Makallè vengono a questo punto presidiate costantemente da agenti digos, questa rimane ad oggi l’unica risposta educativa dei dirigenti scolastici nei confronti di tensioni che dalla società si riflettono nelle scuole.
Nel frattempo in tutto il paese si susseguono pestaggi, aggressioni e violenze nei confronti di omosessuali, cittadini stranieri ed attivisti di sinistra, la matrice è prevalentemente una: fascista. Per tutta l’estate si procede alla politica dei respingimenti in mare dei barconi carichi di migranti, entra in vigore il pacchetto sicurezza, centinaia di persone affogano in mare, la responsabilità è del governo italiano, in particolare del ministro degli interni leghista Maroni. Nella città di Reggio Emilia, travolta da una crisi economica senza precedenti, si tenta inutilmente di togliere a suon di ordinanze l’agibilità politica dei movimenti antirazzisti dalle piazze del centro storico. L’ordinanza verrà per ben tre volte sospesa.
Si registra nella notte tra il 23 ed il 24 ottobre un escalation: durante un attacchinaggio militanti di blocco studentesco danneggiano le strutture del Laboratorio Sociale AQ16. Il giorno seguente, i primi attivisti del centro sociale giunti per aprire trovano vetri sfasciati, grondaie divelte, bottiglie fracassate e i materiale esposti nella bacheca dell’associazione Città Migrante strappati. La matrice è palesemente rivendicata nei manifesti di blocco studentesco affissi sui muri.
Viene organizzata nel pomeriggio una conferenza stampa per denunciare pubblicamente l’aggressione. Nel giro di poche ore giungono sul posto un centinaio di attivisti e simpatizzanti antifascisti. Si decide che la risposta non può solo essere quella della denuncia ma è importante dare un segnale forte. Un corteo di un centinaio di persone raggiunge la sede di Casa Pound per restituire un po’ del frutto della politica fascista seminata in città negli ultimi mesi, cioè: MERDA!
Nella nostra città si respira da troppi mesi aria pesante intrisa di paura, odio e razzismo accompagnata dall’ascesa di forze politiche xenofobe come la Lega Nord e la nascita di gruppi neofascisti come Casa Pound. Si sta facendo di tutto per infangare la memoria antifascista della nostra provincia partendo da un pericoloso revisionismo storico della Resistenza Partigiana fino ad arrivare all’erosione dei più elementari diritti del lavoro e di cittadinanza. Imprenditori politici della paura stanno ipotecando il futuro della nostra città creando muri ed apartheid che altro non faranno che alimentare la spirale dell’insicurezza e della violenza.
Diamo un segnale forte e chiaro da parte di quella città che non accetta supinamente leggi fasciste come il pacchetto sicurezza ed è disposta a disobbedirle. Reclamiamo il diritto di vivere liberi in una città libera da ronde e bande nere.
FACCIAMOCI SENTIRE, LA MISURA E’ COLMA! GUAI A CHI CI TOCCA.
Laboratorio sociale AQ16
Manifestazione provinciale antifascista, REGGIO EMILIA
SABATO 7 NOVEMBRE, ORE 14.30
concentramento Porta Santa Croce
Arrivo presso il monumento ai caduti della ResistenzaPer aderire scrivere a: labaq16@fastmail.fm
Adesioni:
ass. Ya Basta! Reggio Emilia
ass. Città Migrante
rivista Pollicino Gnus
CUB scuola
COBAS scuola
Federazione dei Comunisti Anarchici Reggio Emilia
Gruppo Comunista libertario F.lli Cervi
Montagna Antifascista
Studenti Antifascisti Reggio Emilia
P-CARC Reggio Emilia
Skinhead antifascisti antirazzisti
Paola Mistrali
Mirko Tincani segretario provinciale PRC
Alberto Scuderi
Andrea Rapini, ricercatore Università di Modena e Reggio
FAI Federazione Anarchica Reggiana
Mov. Protezione Animali di R.E.
Personaggi ed esponenti di musica/arte/cultura:
Ematoras Family
Labirinz System
Neutravel project
Lab. Hip Hop H2YO
Nakria - hip hop - Sciacca
Diego Lechiara
Assalti Frontali
FFD
LINEA
PUNKADEKA.IT
PUNKITALIANO.IT
UNITED COMMUNICATION Free Indipendent Press
Fulvio "Devil" Pinto
تنظم جميعه حقوقيه يوم السبت القادم مظاهره ضد العنصريه والفاشيه واليمن المتطرف وضد كل من يصنع المعوقات امام
المهاجرين علي اعتبارهم الشغل الشاغل لهم يكيدون لهم فهم وقود الفتره
القادمه حتي يصلوا الي اغراضهم السياسيه فهل من رافع لراسه عال بصوته
متمسك بحقه في التعايش في هده البلاد ام انتقلنا من ظلم الفقر وجبروت
الحكام الي بلاد اكثر فقرا وظلما لا بعنصريتهم ولاكن بسكوتنا وفرقتنا
فنكاد نكون جميعا مثل قوم فرعون فهل من جامع لهده الفرقه موحد لصفوفها
لمجابهه هدا الخطر القادم ام سنسمع النداء ونملئ الاكواب بالماء
اللقاء 07/11 السبت في تمام الساعه 14.30via Roma
cittamigra | 28 Ottobre, 2009 20:27
dalla Gazzetta di Reggio del 27 ottobre 2009
dal Giornale di Reggio del 27 ottobre 2009
dal Resto del carlino del 27 ottobre 2009
Dall'Informazione del 27 ottobre 2009
cittamigra | 27 Ottobre, 2009 10:39
Martedì 27 ottobre alle ore 11.30 avrà luogo la terza udienza del processo a carico di un'attivista dell'associazione Città Migrante per aver denunciato lo sfruttamento della manodopera irregolare.
Invitiamo tutti alla conferenza stampa martedì 27 ottobre in tribunale alle ore 11.30 presso il giudice di pace.
cittamigra | 20 Ottobre, 2009 17:42
cittamigra | 09 Ottobre, 2009 13:55
ROMA 17 OTTOBRE 2009
Piazza della Repubblica, ore 14.30
PARTENZA DA REGGIO EMILIA ORE 7 PARCHEGGIO FORO BOARIO
PRENOTAZIONE PULLMAN: 338/2607783
Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in
piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il
24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta,
era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo.
A 20 anni di distanza, il razzismo non è stato sconfitto, continua a
provocare vittime e viene alimentato dalle politiche del governo
Berlusconi. Il pacchetto sicurezza approvato dalla maggioranza di
centro destra risponde ad un intento persecutorio, introducendo il
reato di “immigrazione clandestina” e un complesso di norme che
peggiorano le condizioni di vita dei migranti, ne ledono la dignità
umana e i diritti fondamentali.
Questa drammatica situazione sta pericolosamente incoraggiando e
legittimando nella società la paura e la violenza nei confronti di ogni
diversità.
Intanto, nel canale di Sicilia, ormai diventato un vero e proprio
cimitero marino, continuano a morire centinaia di esseri umani che
cercano di raggiungere le nostre coste.
E’ il momento di reagire e costruire insieme una grande risposta di
lotta e solidarietà per difendere i diritti di tutte e tutti rifiutando
ogni forma di discriminazione e per fermare il dilagare del razzismo.
Pertanto facciamo appello a tutte le associazioni laiche e religiose,
alle organizzazioni sindacali, sociali e politiche, a tutti i movimenti
a ogni persona a scendere in piazza il 17 ottobre per dare vita ad una
grande manifestazione popolare in grado di dare voce e visibilità ai
migranti e all’Italia che non accetta il razzismo sulla base di queste
parole d’ordine׃
• No al razzismo
• Regolarizzazione generalizzata per tutti
• Abrogazione del pacchetto sicurezza
• Accoglienza e diritti per tutti
• No ai respingimenti e agli accordi bilaterali che li prevedono
• Rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro
• Diritto di asilo per rifugiati e profughi
• Chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE)
• No alla contrapposizione fra italiani e stranieri nell’accesso ai diritti
• Diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all’istruzione per tutte e tutti
• Mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro
• Contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone gay, lesbiche, transgender.
• A fianco di tutti i lavoratori e le lavoratrici in lotta per la difesa del posto di lavoro
Comitato 17 ottobre
Per adesioni: comitatoroma17ottobre@gmail.com
cittamigra | 26 Agosto, 2009 10:56
I corsi riprenderanno all’inizio di ottobre con due livelli. Il lunedì dalle 20.00 alle 22.00 si terrà il corso per principianti e il mercoledì dalle 20.00 alle 22.00 quello avanzato.
Ci si può iscrivere alla scuola di italiano tutti i mercoledì a partire da mercoledì 2 settembre dalle 17.00 alle 20.00 presso lo Sportello Migranti che fornisce informazioni ed orientamento ai cittadini migranti, in via F.lli Manfredi 14.
Per ulteriori informazioni: 349/7047933
cittamigra | 13 Luglio, 2009 18:22




cittamigra | 27 Giugno, 2009 18:40
Il movimento IO NON HO PAURA, promotore della campagna che dallo scorso 18 aprile si batte contro l’ordinanza limitativa del diritto di manifestazione nel centro storico di Reggio Emilia, ritiene doveroso e importante riconfermare la manifestazione cittadina dell’11 luglio. Pensiamo che l’ ulteriore proroga della sospensione dell’ordinanza dal 30 giugno al 30 settembre non sia motivo sufficiente per mandare l’iniziativa politica in vacanza. E’ chiaro che se sindaco, prefetto e questore hanno scelto di rimandare la scelta all’autunno, sia frutto delle pressioni dei movimenti e della campagna Io Non Ho Paura lanciata da diverse soggettività organizzate del territorio. Rimandata l’ordinanza a settembre verrebbe da dire, anzi più precisamente al 3 ottobre, il primo sabato utile dopo la tregua. Giorno in cui non avremo paura di infrangere il divieto e dimostrare tutta la debolezza di misure che di sicurezza ne creano ben poca.
Vogliamo manifestare ancora una volta la netta contrarietà al pacchetto sicurezza Maroni ed al clima politico che fin nella nostra città provoca l’adozione di stupide ed ingiuste ordinanze liberticide per tutti e tutte. A Reggio Emilia, dopo le ordinanze anti-immigrazione, le retate ai campetti sportivi e ai luoghi di ritrovo abituali dei cittadini migranti, l’ordinanza che impone la chiusura dei kebab dalle 22, i provvedimenti contro l’alcol e l’aggregazione nel centro storico, il Prefetto, di concerto con il sindaco Delrio, ha alzato il tiro, facendo propria una direttiva del ministro dell’interno Maroni, vietando le principali vie e piazze del centro storico alle manifestazioni politiche per tutto il weekend. Stessa linea che il rieletto Delrio “sceriffo a norma di legge” accentua, dichiarando che il suo nuovo mandato calcherà in maniera decisa il leit motive securitario. Tendenza inaugurata con la nuova ordinanza contro ambulanti abusivi e mendicanti. Arrendetevi illusi: legge contro i poveri non contro la mafia, norme contro chi sopravvive non contro chi specula, agevolazioni per le boutique e ordinanze contro chi vuole vivere il centro storico come bene comune gratuito…
D’altronde il teatrino politico-economico visto con l’assemblea generale di Confindustria dello scorso 22 giugno al teatro Valli rende bene l’idea di quale sicurezza si parli: soldi pubblici a banche e industriali e briciole per gli espulsi dal mercato del lavoro. Una sala gremita di grandi e medi imprenditori locali, alla presenza della presidente Marcegaglia, del segretario Cisl Bonanni e di quasi tutto il mondo politico reggiano, ha richiesto a gran voce l’impegno della politica per rilanciare l’economia in crisi. E, ovviamente, la politica risponde in modo affermativo, chinando la testa agli industriali, promettendo mari e monti e facendo ben capire a chi andrà l’occhio di riguardo per i prossimi cinque anni di amministrazione locale. In questo senso possiamo scorgere una nuova funzione prospettica del divieto a manifestare: se la crisi accentuerà ancora i disagi (soprattutto nei portafogli) delle persone, esse tenderanno a ribellarsi, per cui serve necessariamente un argine contro eventuali insorgenze. La piazza in questo momento è territorio pericoloso, è zona rossa.
Ritenendo la grave situazione economica-sociale- politica reggiana figlia di meccanismi globali che travalicano i confini provinciali, vogliamo dare alla mobilitazione dell’11 luglio ampio respiro guardando a quello che in quella settimana succederà nel travagliato territorio della città dell’Aquila. Contestiamo la scelta ignobile di questo governo di voler svolgere in quel territorio il G8, ovvero il vertice dei governi che questa crisi hanno generato. Aderiamo all’appello dell’assemblea riunita all’Aquila il 21 giugno per una mobilitazione contro il G8 diffusa nelle varie città italiane. Appoggiamo chi, nei territori colpiti dal sisma, si vive oggi la lotta contro la crisi come il sacrosanto diritto di auto-organizzarsi nei campi e decidere come, dove, quando ricostruire la propria città.
Associazione
"Città Migrante"
Reggio Emilia
cittamigrante@gmail.com
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PRESSO SPORTELLO MIGRANTI DALLE 17.00 ALLE 20.00
VIA F.LLI MANFREDI,14 (FORO BOARIO) RE - capolinea minibù G
info: 349/7047933
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SPORTELLO LAVORO (SI RICEVE SU APPUNTAMENTO)
Informazione ed orientamento sui diritti dei lavoratori
VIA F.LLI MANFREDI,14 (FORO BOARIO) RE - capolinea minibù G
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